“Non solo il salario minimo: la maggioranza ha bocciato anche la nostra proposta di assoluto buon senso per detassare gli aumenti dei rinnovi contrattuali”. Così la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, attacca il governo Meloni.
“In sostanza – spiega Appendino -, proponevamo che nel caso in cui un imprenditore alzasse gli stipendi, ad esempio, da 7€ l’ora a 9€ l’ora, lo Stato gli venisse incontro non tassando quei 2€ di aumento. È una misura semplice, di giustizia sociale, che converrebbe tanto alle imprese quanto ai lavoratori e aiuterebbe a ridare dignità al lavoro in un Paese dove da vent’anni gli stipendi sono fermi mentre il costo della vita continua a crescere”.
“Continueremo a proporla, perché oggi ogni euro in più conquistato dai lavoratori deve finire interamente nelle loro buste paga e non essere eroso dalle tasse”, conclude Appendino.


