Dopo il rinvio a giudizio, l’esponente di Fratelli d’Italia, Elvira Amata, commenta il caso che la vede ora nel mirino delle opposizioni, si difende ma fa sapere di aver rimesso il proprio incarico in Giunta regionale alle decisioni del partito.
“Il rinvio a giudizio non equivale a una condanna ma ci sarà un processo durante il quale avrò l’opportunità di chiarire la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati”. Cosi Amata rompe il silenzio e interviene sulla vicenda che la vedrà a processo per corruzione, specificando però che se il suo partito le chiedesse un passo indietro si adeguerebbe.
“Non appena ho ricevuto la notizia del mio rinvio a giudizio – dice – io ho immediatamente informato il partito e rimesso al partito il mio mandato di assessore”, aggiunge Amata.


