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Altro scontro Bolognari-De Luca. Il prof: “Taormina bella e pulita, dove?”. Il sindaco: “La sua comunità lo ha bocciato”

TAORMINA – Nuovo scontro tra l’ex sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e l’attuale primo cittadino, Cateno De Luca. A scatenare la contesa, che ritorna d’attualità, un post social di Bolognari che mostra alcuni rifiuti non raccolti e scrive: “Taormina bella e pulita. Dove?”.

Immediata la replica di De Luca con un lungo e duro post: “Non c’è nulla di peggiore di un padre che, per fare un dispetto ai figli, li denigra ingiustamente e pubblicamente. Il sindaco è come un padre per la propria comunità e la comunità è come i figli per il suo sindaco”.

“Bolognari – afferma De Luca – è uno dei principali responsabili del dissesto finanziario e funzionale di Taormina ma è riuscito anche ad uscire dalla storia politica locale, dimettendosi all’improvviso dal Consiglio comunale. Era il 2 ottobre 2023, lo stesso giorno fissato per il dibattito in Consiglio comunale sulla mia relazione di inizio mandato, che offriva un primo spaccato dell’eredità lasciatami da Bolognari, sindaco uscente e sonoramente sconfitto alle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio 2023, in cui sono stato eletto con circa il 65% del consenso dei taorminesi. Bolognari ha sempre rifiutato il confronto pubblico, ma continua a denigrare la comunità con post osceni degni da TSO dopo aver abbandonato il luogo del confronto democratico rappresentato dal Consiglio comunale”.

Anche stamattina – prosegue il parlamentare – Bolognari non ha perso occasione, al cospetto di qualche zozzone che ha conferito i rifiuti fuori orario, a mettere in discussione il livello di qualità raggiunto a Taormina sul fronte della raccolta dei rifiuti solidi urbani e riconosciuto ed apprezzato da tutto il mondo che viene a trovarci. Non ci sono dubbi che ancora ci sono zozzoni che vanno beccati e sanzionati e zone che vanno particolarmente monitorate infatti abbiamo messo in campo anche le guardie ambientali che stanno facendo un ottimo lavoro. Non ci sono dubbi che le mie scelte in merito alla pulizia e alla gestione delle spiagge abbiano scatenato la violenta reazione di chi si considerava ancora il padrone delle spiagge pubbliche. “Non ci sono dubbi – continua nel suo post De Luca – che far applicare le regole anche a Taormina – luogo in cui era piuttosto diffusa l’anarchia e la convinzione che le regole e le leggi non si applicassero, grazie a un elevato grado di corruttela ancora in parte presente anche nel palazzo municipale – stia causando il mio inserimento in tanti libri neri“.

Non ci sono dubbi che scardinare il sistema di evasione ed elusione che sfiorava il 75% dei contribuenti ricchi e ben coperti sta causando malcontento ed intimidazioni di varia natura. Non ci sono dubbi che ora che stiamo procedendo al distacco dell’acqua per i morosi o per i morti che continuavano a consumare acqua ma non pagavano (anche blasonati alberghi avevano contatori intestati ai morti e non pagavano) stia facendo aumentare la platea dei miei nemici”.

De Luca contesta “un ex sindaco – cosi si legge nel suo post – cacciato e bocciato sonoramente dalla propria comunità” che “per rabbia butta fango sull’intera comunità”, nonostante sia una delle cause principali del degrado morale e del fallimento della gestione dei servizi urbani”.

“Ancora non ho deciso se mi ricandiderò a sindaco di Taormina ma non cambierò modo di amministrare, considerato che il mio metodo ha funzionato prima a Fiumedinisi, poi a Santa Teresa di Riva e poi al Comune di Messina, poi alla Città Metropolitana di Messina e ora a Taormina. Aveva ragione Giulio Andretti: il potere logora chi non ce l’ha (più)”.

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