Il Ciclone Afro-Mediterraneo si avvicina alla Sicilia ed è scattata, già da venerdì mattina, la corsa contro il tempo nella zona orientale dell’isola per provare a limitare, in qualche modo, i danni e soprattutto per cercare di mettere in sicurezza le aree che saranno maggiormente esposte alle mareggiate.
Il maltempo, che stando alle previsioni sarà di portata straordinaria, metterà sotto pressione in particolare la fascia ionica e tutta la vasta area che va da Messina sino a Catania e Siracusa e da stasera i siciliani cominciano a seguire con grande attenzione l’evoluzione della situazione.
Le immagini satellitari non lasciano spazio a dubbi: il ciclone sta puntando dritto verso le coste dell’isola, portando con sé una minacciosa combinazione di venti di burrasca e piogge torrenziali, ed in particolare il timore è che possano verificarsi venti di almeno 120 chilometri orari e onde alte tra i 7 e i 10 metri. La speranza è che il quadro attuale possa attenuarsi o modificarsi in extremis.
Ma è lungo la linea di costa che si gioca ora la partita più difficile, quella contro la forza d’urto del mare che s’affaccerà a partire dalle prossime ore e che potrebbe rappresentare un pericolo per le zone abitate e quindi per le infrastrutture urbane.
Per questo, da Messina a Catania e Siracusa in primis, ma anche in altre aree della Sicilia, le Amministrazioni locali hanno attivato i centri operativi di emergenza. Il timore principale riguarda i lungomare, che rischiano di essere investiti in termini pesanti dalle onde, la cui altezza prevista dai modelli meteo è molto preoccupante.
Nelle ultime ore, lungo i litorali, si lavora freneticamente. Si pensa al posizionamento in extremis di barriere mobili e sacchi di sabbia davanti agli ingressi delle attività commerciali e abitazioni a livello del mare.
“Non si può fermare il mare, ma è possibile provare a limitare l’impatto della sua violenza con opportuni accorgimenti”, hanno evidenziato gli esperti.
Nell’intera fascia ionica, comprese anche Letojanni, Taormina e Giardini Naxos, c’è chi si sta attrezzando per posizionare sacchi di sabbia e barriere a protezione delle proprie attività commerciali. Anche nelle prossime ore sarà importante una verifica delle caditoie sul lungomare per evitare che l’acqua del mare, entrando in paese, non trovi sfogo e vada ad acuire danni e disagi. Si prospettano ordinanze di chiusura al transito per interdire il traffico veicolare e pedonale nelle zone più esposte ai marosi.
La preoccupazione è alta perché le previsioni indicano un fenomeno di “storm surge” (marea di tempesta) particolarmente intenso. Se il ciclone dovesse colpire con la massima intensità prevista, i danni alle strutture balneari, alle pavimentazioni stradali e agli arredi urbani potrebbero essere ingenti.
La Protezione Civile regionale ha già diramato in vista soprattutto delle giornate di lunedì e martedì un avviso rivolto alla popolazione e nel quale si prepara la mobilitazione di tutte le squadre operative. “Si raccomanda pertanto di attivare con immediatezza la preparazione delle proprie strutture operative e la verifica e predisposizione dei possibili interventi, con particolare riferimento a: -punti critici soggetti a rischio idrogeologico (sottopassi, pendii, impluvi, torrenti, attraversamenti stradali, etc.), con rimozione di eventuali ostruzioni e predisposizioni di interdizioni; cartellonistica pubblicitaria e segnaletica stradale; alberature, pali e tralicci; coperture leggere e strutture temporanee; -strutture temporanee e infrastrutture esposte a possibili mareggiate. Si invita inoltre ad allertare il personale comunale e le Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile per un eventuale pronto impiego; predisporre il presidio dei punti a rischio e l’apertura dei COC; informare la popolazione sui principali punti di rischio e sui comportamenti precauzionali da adottare raccomandando di evitare spostamenti o permanenze in aree a rischio: mantenere costanti collegamenti con le Sale Operative dei Vigili del Fuoco, del 118, della Protezione Civile, del CFRS e con le Prefetture competenti. Nelle more dei dovuti aggiornamenti previsionali, si confida nella massima attenzione e collaborazione”.
L’appello delle autorità, nei vari Comuni, è perentorio: “Evitate di avvicinarvi ai moli e ai lungomare per scattare foto o osservare lo spettacolo delle onde. La prudenza deve essere massima”.
Le prossime ore saranno decisive. La Sicilia si prepara alla tempesta e i siciliani trattengono il respiro. Tutti si augurano che lo scenario alla fine possa essere meno devastante di quello che purtroppo, a detta delle previsioni e degli esperti, sembrerebbe prospettarsi.


