Dopo un’assenza durata sei anni, Air India ha ripristinato il volo diretto tra Roma e Delhi, segnando un passaggio fondamentale per i collegamenti con l’Italia. Con questa riapertura, la Capitale diventa l’ottavo scalo europeo per la compagnia di bandiera indiana e il secondo nel nostro Paese dopo Milano. Il servizio viene operato quattro volte a settimana utilizzando un Boeing 787-8 Dreamliner, configurato con 18 posti in Business Class e 241 in Economy.
Come sottolineato da Nipun Aggarwal, Chief Commercial Officer di Air India, la scelta risponde a una domanda in costante crescita sia nel settore turistico che in quello d’affari, unendo nuovamente due capitali dalla storia millenaria. L’importanza di questo asse è confermata dai numeri, con quasi 730 mila passeggeri che si sono spostati tra Italia e India nell’ultimo periodo, un flusso che l’ambasciatrice Vani Rao auspica possa presto ampliarsi ulteriormente con l’attivazione di un collegamento diretto tra Roma e Mumbai, cuore economico del subcontinente.
È interessante notare come una parte significativa di questi flussi turistici sia destinata, secondo le prime stime, a spostarsi progressivamente verso il Sud Italia e la Sicilia. Questa nuova porta d’accesso su Roma apre infatti scenari di grande sviluppo per il Mezzogiorno, offrendo opportunità straordinarie a mete iconiche come Capri e Taormina, pronte ad accogliere una clientela internazionale sempre più interessata alle bellezze paesaggistiche e all’esclusività del Mediterraneo.
Questo riposizionamento dei flussi potrebbe, quindi, generare un impatto economico significativo per l’intero settore dell’ospitalità di lusso, poiché il turista indiano è storicamente attratto dalle esperienze sartoriali e dalle location cinematografiche. Il Sud Italia, con i suoi borghi storici e i servizi d’eccellenza, si candida a diventare destinazione del movimento vacanziero ma anche location di matrimoni di alto profilo, consolidando il legame tra le tradizioni indiane e il fascino senza del nostro Paese.


