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Addio a Marco Madrigali, il “re” dei videogame: dai trionfi nel basket al “sogno” infranto di Taormina

È morto all’età di 81 anni Marco Madrigali. Il noto e stimato imprenditore bolognese è stato uno dei volti più conosciuti ed apprezzati dell’impresa “made in Italy” degli ultimi decenni. Fondatore e titolare dell’azienda di videogiochi Cto, Madrigali fu protagonista di anni travolgenti nello sport, dove dal 2000 al 2003 è stato presidente della Virtus Bologna che nel 2001 riuscì nella straordinaria impresa di conquistare il triplete del basket, Eurolega, Campionato e Coppa Italia in una squadra illuminata dal talento straripante della futura stella Nba, Manuel Ginobili, e dal fuoriclasse francese Antoine Rigaudeau.

Madrigali ebbe grande successo con la sua CTO, che a lungo, soprattutto negli Anni Novanta, è stata delle principali distributrici di software in Italia. L’azienda riuscì, in particolare, a ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo nel settore dei videogiochi, all’interno del quale nel corso degli anni novanta e nei primi anni duemila ebbe una posizione di primo piano. Per diversi anni CTO riuscì a porsi come concorrente della Leader, allora il maggiore distributore italiano e le collaborazioni della CTO le permisero di distribuire in lingua italiana videogiochi di eccezionale successo come la serie FIFA e quella NBA Live, così come i titoli basati sull’universo di Star Wars, diverse avventure grafiche della LucasArts, e poi la serie di Monkey Island, Grim Fandango, i giochi ispirati ai film di Indiana Jones e i primi titoli della fortunata serie automobilistica di Need for Speed. Nel corso degli anni novanta CTO distribuì in Italia, tra gli altri, anche i titoli prodotti da Novalogic, Wanadoo, Cryo Interactive, Infogrames e Coktel Vision. Nel periodo di massimo fulgore di CTO, Madrigali aveva pensato ad un piano di espansione della sua azienda, attraverso dei partner, con un rafforzamento della distribuzione al Sud ed alcuni contatti avevano riguardato anche Taormina per l’apertura allora ipotizzata di uno store dedicato ai videogame cult dell’epoca in collaborazione con un imprenditore del luogo. Non era ancora l’epoca del lusso ma la Perla dello Ionio veniva considerata già in quel momento una delle realtà commerciali di riferimento al Sud.

A decretare lo stop alla realizzazione di quella iniziativa e più in generale anche a quel piano, ma soprattutto a dare avvio alla parabola discendente della CTO, fu il cambio di strategia e relativo dietrofront da parte di Electronic Arts, il gigante statunitense che dopo una controversia decise di gestire in prima persona la distribuzione dei propri titoli in Italia. Così iniziarono le vicissitudini di Madrigali, nel 2004 venne messa in liquidazione la CTO, mentre poco prima, nel 2003, era stata radiata per difficoltà finanziarie anche la Virtus Bologna. In seguito, nel 2009, Madrigali ricevette un incarico di coordinatore alla Lago/Black Bean Games, parte del Gruppo Leader che in passato era stato concorrente della CTO ma l’epoca d’oro dell’imprenditore bolognese si era ormai avviata al tramonto. Ora l’addio alla vita, dove ha però lasciato un segno importante con la sua tenacia, passione e lungimiranza.

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