TAORMINA – L’ex sindaco di Messina e volto noto del mondo pacifista Renato Accorinti lancia un messaggio affinché si possa fermare il genocidio in atto in Palestina.
“Il 14 giugno scorso – spiega Accorinti – sul red carpet del Taormina Film Fest, hanno sfilato tante “star”: attrici, attori e registi di fama internazionale. Ai bordi, come sempre, c’era tanta gente per chiedere autografi e foto. Sono andato anch’io, ma per un altro motivo. Ero lì con una bandiera della Palestina, donatami dall’ambasciatrice palestinese quand’ero sindaco di Messina, sulla quale ho scritto: “Free Palestine – 2 Peoples, 2 States” e al contempo distribuivo una cartolina con gli stessi contenuti. L’ho fatto per non chiudere gli occhi, per non girarmi dall’altra parte rispetto a quello che succede ogni giorno al popolo palestinese, per non essere complice, per non essere disumano, per non dare il mio consenso a questo massacro, a questo genocidio. Questa non è “solo” una guerra, è una crudele mattanza di innocenti uccisi con freddezza a migliaia, bambini e madri, perfino quando sono in fila a prendere l’acqua o un po’ di farina per sopravvivere”.

“Ed è ancora più terribile – aggiunge Accorinti – che questo genocidio lo compia proprio il Governo israeliano dopo quello che gli Ebrei hanno subito dai nazisti. Stanno seminando odio per le prossime generazioni con la complicità attiva di tante nazioni, ma soprattutto degli Usa, che non fanno embarghi e danno armi, denaro e generano affari, e dell’Italia. È complice anche l’indifferenza di ogni singolo essere umano. Alcune “star” che sfilavano quella sera sul tappeto rosso, si sono rifiutate di prendere la cartolina dicendomi “No, Thank you” con gelida disumana indifferenza e per non “compromettersi”. Ma altre invece si sono fermate, hanno preso la cartolina acconsentendo di farsi la foto con la bandiera della Palestina. Si sono schierate, hanno scelto di metterci la faccia. Così ci siamo! Tra queste voglio citare Monica Guerritore, Ferzan Ozpetek, Alessio Vassallo, Neri Marcorè e Serena Rossi. Quella sera non ho perso tempo nell’essere lì”.


