TAORMINA – A Taormina l’Amministrazione De Luca pensa decisamente ad alcuni progetti ambiziosi ed altrettanto costosi. La strategia dei 21 nuovi parcheggi per 5000 posti auto, stando al relativo piano elaborato, è una sfida da 100 milioni di euro. Ora il Comune, sempre per il tramite di Asm, braccio operativo degli obiettivi di Palazzo dei Giurati, ha affidato anche l’incarico per un progetto di fattibilità tecnico/economica relativo ad un sistema di trasporto integrato, anche mediante impianto a fune tra le località di Villagonia-Stazione FS-Ospedale e Porta Catania. Un’opera che richiederebbe, a sua volta, un costo di circa 50 milioni.
Quindi, tra i nuovi parcheggi e le nuove funivie, servirebbe la bellezza di circa 150 milioni di euro. Non esattamente bruscolini. Una somma non semplice da reperire, superiore anche ai 100 milioni della manovra (“lacrime e sangue”) del “Salva Taormina”, posta in essere nel 2023 dall’attuale esecutivo per accelerare la chiusura del dissesto.
“Con un investimento stimato di circa 100 milioni di euro, il piano dei parcheggi rappresenta una risposta alle criticità della mobilità urbana e una leva per lo sviluppo economico della città – ha detto De Luca -. Abbiamo davanti a noi una sfida ambiziosa e cioè ripensare la nostra città per i prossimi 10-20 anni. Non si tratta solo di effettuare interventi immediati, ma di pianificare strategie che lascino un segno per le generazioni future. Stiamo lavorando su un piano strategico che affronti problemi strutturali, come la carenza di parcheggi, il congestionamento urbano e la mancanza di infrastrutture adeguate. Vogliamo trasformare queste criticità in opportunità, con una visione che integri mobilità, riqualificazione urbana ed efficienza energetica“.


