L’Italia ha ormai un vero e proprio esercito di pensionati all’estero. “Noi oggi registriamo il numero importante di 326mila pensioni che paghiamo all’estero, ma questo numero è di gran lunga inferiore a quello dei nostri pensionati che ricevono dall’estero.
Il solo dato delle pensioni che la Germania paga all’Italia copre il contributo netto che l’Italia dà per i pensionati all’estero”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, durante il convegno organizzato da Inps-Migrantes su “Italia, pensioni e mobilità: storie di partenze e di ritorni”.
L’Italia, dati 2019, versa alla Germania poco più di 100 milioni di euro, (quasi 49mila pensioni) e riceve oltre un miliardo e 130 milioni, con un rapporto tra i pagamenti di 11,29. Ancora oggi, aggiunge Tridico, l’Italia “sconta in modo massiccio il contributo degli altri paesi destinazione delle nostre migrazioni – Germania, Svizzera, ma anche alcuni paesi dell’America del Nord, la Francia, la stessa Inghilterra – rispetto a quelli di nuova emigrazione”.
L’analisi di Tridico sarebbe quasi perfetta, è anche piuttosto interessante, se non fosse che il presidente dell’Inps dribbla un punto centrale del discorso. Tridico non fa riferimento a una riflessione non di secondaria importanza: ci piacerebbe sapere quante di quelle 326 mila pensioni vengano versate agli italiani che hanno scelto di godersela all’estero per non farsi travolgere dalle troppe tasse che si pagano in Italia e da un costo della vita che è di gran lunga superiore a quello di Paesi considerati “paradisi fiscali”?
Tanti italiani si sono rotti le scatole di farsi massacrare dal Fisco qui e hanno deciso di lasciare la propria vita e i propri affetti, facendo una scelta anche sofferta ma drastica per vivere meglio la fase finale della loro esistenza. Ed è un qualcosa che non va sottaciuto, un fenomeno che merita di essere analizzato e considerato sulla base delle politiche oppressive adottate dai governi di casa nostra, da troppi anni a questa parte.
Anche di questo, caro Tridico, bisognerebbe parlare, anziché filosofeggiare soltanto sul fenomeno degli italiani che sono emigrati all’Estero.


