Il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia punta sulle potenzialità di crescita del turismo al Sud e delle località simbolo dell’industria dell’ospitalità. E tra le destinazioni più importanti nel Mezzogiorno c’è anche Taormina, capitale del turismo siciliano.
“Il Sud – ha ricordato Garavaglia – nel suo insieme equivale al 18,5% degli arrivi di turisti stranieri. Per questo, proprio perché senza dubbio si può fare di più, il Ministero del turismo è al servizio del sistema-Paese per consentire un miglioramento quali-quantitativo dell’offerta, un coordinamento funzionale tra distinti attori istituzionali e per valorizzare le bellezze locali molto spesso poco conosciute”. Per il Ministro, comunque, “bisogna avere offerte per tutti i portafogli. E’ questione di massima qualità per ogni livello di spesa”.
“Appena tolte le regole per il Covid talvolta esagerate, decisamente esagerate in alcuni casi, abbiamo avuto un boom di prenotazione per il turismo. Questo era un tappo”, ha quindi aggiunto Garavaglia. Alla situazione attuale, a giudizio di Garavaglia, per tornare alla situazione ante pandemia, ovvero del 2019, bisognerà “attendere l’anno venturo tenendo conto che i primi due tre mesi abbiamo avuto delle restrizioni, siamo stati con il freno a mano tirato. E’ difficile farlo: noi puntiamo comunque ad avere i dati 2019 già quest’anno. E difficile ma ci proviamo”.
Inoltre, a detta del ministro, la promozione dell’offerta turistica italiana “deve essere migliorata”. “Se a gennaio siamo i primi nei click, a dicembre siamo poi quinti per il numero di arrivi di stranieri. Quindi abbiamo infiniti margini di miglioramento. Bisogna promuovere meglio il Paese e sicuramente faremo un bel salto”. Al momento per le stime per l’estate 2022, ha evidenziato Garavaglia, “C’è un più 10 per cento di occupazione delle camere rispetto alla Spagna. Sicuramente sarà una bella stagione”.


