Cresce il turismo internazionale in Italia e aumentano i pernottamenti nel secondo trimestre del 2026, mentre si registra un lieve calo della spesa pro-capite dei visitatori stranieri. È quanto emerge dai dati della Banca d’Italia sul turismo internazionale, che fotografano un quadro ancora positivo per il settore.
Nel solo mese di giugno, il saldo della bilancia dei pagamenti turistica dell’Italia ha raggiunto un avanzo di 3,8 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto allo stesso mese del 2025. La spesa dei viaggiatori stranieri in Italia si è attestata a 6,8 miliardi di euro, con una crescita del 4,8%, mentre quella degli italiani all’estero ha raggiunto i 3 miliardi, in aumento del 2,6%.
Nel secondo trimestre del 2026, le entrate turistiche dall’estero sono cresciute del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le uscite degli italiani hanno segnato un incremento dell’1,1%. In entrambi i casi, a incidere maggiormente sono stati i viaggi per motivi di lavoro.
La crescita della spesa straniera in Italia è stata sostenuta soprattutto dall’aumento del numero dei viaggiatori e dei pernottamenti, nonostante una lieve riduzione della spesa media pro-capite. Sul fronte opposto, la maggiore spesa pro-capite degli italiani all’estero è stata in gran parte compensata dalla diminuzione dei viaggiatori e dei pernottamenti.
A trainare l’aumento delle entrate turistiche sono stati sia i visitatori provenienti dai Paesi extra-Ue, cresciuti del 4,6%, sia quelli provenienti dall’Unione europea, in aumento del 3,3%.
E nel quadro del turismo del Mezzogiorno, Taormina continua a giocare un ruolo da protagonista assoluta. La Perla dello Ionio si conferma la località regina per movimento turistico e capacità di spesa, davanti anche a Capri, grazie alla forte presenza della clientela internazionale, alla concentrazione dell’offerta alberghiera di alta gamma e a una stagione sempre più lunga.
Un posizionamento che conferma Taormina ai vertici del turismo del Sud Italia e tra le destinazioni italiane maggiormente capaci di intercettare la spesa dei visitatori stranieri. Un risultato legato non soltanto ai numeri degli arrivi e dei pernottamenti, ma anche al valore economico generato da un turismo internazionale con una significativa capacità di spesa.


