L’Etna torna a far sentire la sua voce con una nuova e più intensa emissione di cenere vulcanica. A seguito della ripresa in atto dell’attività, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha modificato i livelli di allerta, diffondendo intorno alle 13:30 di oggi, 6 settembre 2026, un nuovo Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation). Il bollettino ha innalzato l’avviso per il traffico aereo dal codice arancione della mattinata al livello massimo di allerta, il codice rosso, richiedendo un immediato innalzamento delle misure di monitoraggio.
Il passaggio al livello rosso indica una particolare attenzione sul fronte della sicurezza aerea a causa dei materiali dispersi nell’atmosfera, ma non comporta in modo automatico lo stop ai voli. Le autorità competenti hanno infatti specificato che, al momento, la misura precauzionale non ha determinato la chiusura dell’aeroporto internazionale di Catania. Lo scalo resta operativo, sebbene la situazione rimanga sotto stretta osservazione da parte dei tecnici e dei responsabili del traffico aereo, con riferimento a quella che potrebbe essere la direzione della cenere.
Secondo i dati raccolti dagli esperti nell’ultimo aggiornamento, la cenere vulcanica emessa dai crateri sommitali viene spinta dai venti in direzione sud-ovest. Gli scienziati hanno precisato che, per ora, non si è sviluppata una nube di cenere di dimensioni significative sospesa in alta atmosfera. Nonostante l’assenza di un vero e proprio muro di polvere vulcanica, la concentrazione dei materiali viene analizzata costantemente per prevenire qualsiasi rischio per i motori degli aeromobili.
La traiettoria e la dispersione del materiale vulcanico restano gli elementi più critici per la gestione dello spazio aereo siciliano. La presenza di particelle microscopiche ma altamente abrasive lungo le rotte commerciali rappresenta un pericolo invisibile per i jet in transito. Per questo motivo, la direzione dei venti a quote elevate viene tracciata minuto dopo minuto per valutare se deviare temporaneamente i corridoi di volo più esposti.
La situazione sul vulcano più alto d’Europa resta in continua evoluzione ed è costantemente presidiata dall’Osservatorio Etneo attraverso la sua avanzata rete di sorveglianza tecnologica. Gli esperti dell’INGV sono pronti a emettere ulteriori aggiornamenti del bollettino VONA qualora i parametri geofisici o l’intensità dell’emissione dovessero mutare nelle prossime ore, garantendo così il flusso continuo di informazioni necessarie alla sicurezza del territorio e dei cieli.


