TAORMINA – “Serapide” esprime perplessità sull’iter per la riqualificazione del complesso Le Rocce e sulla presa di posizione dell’associazione ambientalista interviene Massimo Brocato. Il presidente della Patrimonio Taormina Spa, che in questa stagione amministrativa affianca l’attuale sindaco Cateno De Luca al vertice dell’attività amministrativa nel ruolo di “co-sindaco”, ha replicato così sulla vicenda.
“Mi hanno segnalato la nota dell’Associazione Serapide ed al riguardo, dopo aver contattato il Responsabile del Procedimento dell’appalto, appare corretto rispondere per dare contezza e stabilire la verità dell’informazione, così da orientare la conoscenza verso fatti oggettivi”.
“L’intervento di riqualificazione del complesso ex Le Rocce, consistente nella rigenerazione edilizia dei manufatti con principi di sostenibilità ambientale, con impianti di climatizzazione centralizzata VRF, recupero acque piovane, impianti fotovoltaici sui tetti delle casette e degli edifici adibiti a servizi, e facente parte del complessivo Progetto “Dopo di Noi “ insieme al Recupero della Città del Ragazzo di Messina, avente scopo sociale di reinserimento è in corso di esecuzione”.
“Si è fermi per il rispetto delle Ordinanze vigenti sul territorio Comunale di Taormina, in tema di salvaguardia dei cittadini e delle strutture turistiche in tema di rumori e della migliore vivibilità nel mese di Agosto nella nostra città”.
“Il finanziamento non è più PNRR, ma altro finanziamento del Ministero dell’Interno che ha spostato l’ultimazione al 31 dicembre 2027. Il progetto in conformità del quale si stanno svolgendo i lavori è fornito di le approvazioni ivi comprese ovviamente quelle relative alla salvaguardia ambientale”.
“La Stazione Appaltante (Città Metropolitana di Messina) – conclude Brocato – ha riferito che sono stati tagliati solo gli alberi individuati come pericolanti, quindi pericolosi, per lo comunità di chi dovrà utilizzare l’area nella futura fruizione. La macchia mediterranea verrà integrata alla fine dei lavori, con la messa a dimora di nuove piante, come indicato nel progetto esecutivo approvato”.


