Il turismo via mare in Italia si consolida come un ecosistema unico e trainante per l’intera economia nazionale, registrando nel 2025 la cifra record di oltre 100 milioni di movimenti passeggeri nei porti della penisola tra navi da crociera, traghetti, aliscafi, catamarani e nautica da diporto. A scattare questa fotografia inedita e integrata è la prima edizione del Rapporto sul Maritime Tourism in Italia curato da Risposte Turismo, la società di ricerca e consulenza presieduta da Francesco di Cesare. Lo studio evidenzia la straordinaria capillarità di questo settore, capace di connettere e generare valore economico non solo lungo i litorali ma anche nei territori interni, coinvolgendo direttamente ben 510 comuni italiani. In questo scenario di primato globale — che vede l’Italia posizionarsi come il secondo Paese al mondo per movimentazione di traffico crocieristico — la Sicilia emerge come una delle protagoniste assolute dell’intera filiera marittima nazionale.
All’interno del Rapporto, il ruolo della Sicilia si impone con forza in tutte le principali metriche analizzate dai ricercatori, a partire dalla diffusione territoriale delle attività legata alla Blue Economy. L’isola conta infatti 78 comuni coinvolti nel turismo via mare. Sul fronte della ricettività nautica, la regione esprime una capacità di accoglienza notevole, potendo fare affidamento su ben 19.334 posti barca e 253 licenze attive.
Il vero punto di forza della Sicilia risiede tuttavia nel segmento del charter nautico. Secondo le rilevazioni statistiche condotte sulle società di noleggio e locazione, la Sicilia concentra da sola il 34,1% delle basi operative nazionali del campione esaminato. Questo dato, riportato in dettaglio dalle analisi di Risposte Turismo, colloca l’isola ai vertici del mercato italiano del diporto insieme a storiche macro-aree come il Mar Tirreno e precede nettamente territori come la Sardegna. Un’offerta nautica che attrae una clientela internazionale in forte espansione (composta soprattutto da turisti statunitensi e tedeschi), pur mantenendo una solida base di domanda domestica.
Oltre alla nautica individuale, la Sicilia si conferma un pilastro insostituibile per la geografia crocieristica globale. Come evidenziato dai dati di settore ripresi nel focus regionale di ADV Training, l’isola si posiziona al primo posto in Italia sia per la quantità complessiva di toccate nave, sia per il numero di scali portuali attivi che accolgono stabilmente le unità da crociera. L’attrattività dei porti siciliani è tale che circa nove compagnie di navigazione su dieci (l’87,5% dei brand globali che operano in Italia) inseriscono almeno una tappa siciliana nei propri itinerari nel Mediterraneo.
L’elemento più virtuoso emerso dall’analisi dei flussi è la capacità della Sicilia di vincere la sfida della destagionalizzazione. Oltre il 60% del traffico crocieristico dell’isola viene registrato al di fuori del trimestre estivo, distribuendosi stabilmente nei mesi autunnali, invernali e primaverili. Questo trend è confermato dai record storici di passeggeri movimentati in mesi tradizionalmente considerati di “bassa stagione” come ottobre, a dimostrazione di come il patrimonio culturale, climatico e paesaggistico siciliano sia in grado di generare flussi turistici continui e sostenibili lungo tutto l’arco dell’anno.
Nonostante la leadership nei volumi e nella ricettività, il Rapporto mette in luce alcune aree di miglioramento necessarie affinché l’economia del mare siciliana esprima tutto il suo potenziale latente. L’attuale rete della portualità turistica appare ancora frammentata e prevalentemente orientata verso la piccola nautica o sprovvista, in determinati approdi minori, di servizi strutturati ad alto valore aggiunto. La sfida cruciale per la governance regionale e per gli operatori privati sarà quella di trasformare questi eccezionali flussi di transito passeggeri in un indotto economico pienamente radicato nel territorio, potenziando la logistica dei servizi a terra e integrando maggiormente i porti turistici con le eccellenze produttive dell’entroterra dell’isola.


