Il Dipartimento regionale di Protezione Civile della Regione Siciliana invita escursionisti ed avventori che si recano sull’Etna, che sta intensificando la sua eruzione, a fare attenzione. Nelle scorse ore sull’Etna è morto un turista 30enne di nazionalità americana.
“L’Etna presenta aree caratterizzate da elevata pericolosità vulcanica, nelle quali la presenza di escursionisti e visitatori richiede particolare attenzione e il rigoroso rispetto delle disposizioni delle autorità di protezione civile.
ZONA SOMMITALE – ZS. Comprende i crateri sommitali, l’alta Valle del Bove fino a circa 1.700 metri s.l.m. e, indicativamente, le aree al di sopra dei 2.500 metri sui versanti meridionale, occidentale e settentrionale. La zona può comprendere anche aree a quota inferiore in prossimità di colate laviche o bocche eruttive attive.
ZONA A PERICOLOSITÀ PERMANENTE – ZPP. È compresa nella Zona Sommitale e interessa le aree caratterizzate da pericolosità vulcanica permanente, in particolare in corrispondenza dei crateri sommitali.
In questa zona, indipendentemente dallo stato di attività dell’Etna, la fruizione è sottoposta a specifiche disposizioni e regolamentazioni di sicurezza.

QUANDO SCATTANO LE INTERDIZIONI? Le limitazioni alla fruizione sono correlate alle fasi operative di protezione civile:
PREALLARME – interdizione della ZPP.
ALLARME – interdizione della ZS.
Le fasi operative sono dichiarate dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC Sicilia) sulla base delle informazioni e delle comunicazioni del sistema ETNAS dell’INGV, del Dipartimento della Protezione Civile nazionale e/o in relazione all’evoluzione dei fenomeni eruttivi.
Il DRPC Sicilia comunica tempestivamente la fase operativa attraverso la piattaforma di protezione civile a tutte le componenti interessate, dai Sindaci alla Prefettura, alle Forze dell’Ordine e alle Guide dell’Etna, che si attivano ciascuno secondo le proprie competenze.
PREALLARME E ALLARME: COSA FARE? In caso di interdizione, chiunque si trovi nelle aree interessate deve allontanarsi immediatamente, seguendo i percorsi sicuri e le indicazioni delle autorità e degli operatori presenti sul territorio.
In fase di ALLARME, l’interdizione della Zona Sommitale viene supportata da Guardia di Finanza e Corpo Forestale della Regione Siciliana, attraverso l’istituzione di appositi cancelli nei punti maggiormente esposti, in particolare sui versanti Etna Sud ed Etna Nord.
“Conoscere le zone di pericolosità e rispettare interdizioni, ordinanze e indicazioni delle autorità è fondamentale per la sicurezza di escursionisti, visitatori, guide e operatori. L’Etna è un ambiente straordinario, ma è anche un vulcano attivo: la prudenza e il rispetto delle regole sono parte integrante della sicurezza”, sottolinea la Regione Siciliana.


