HomeSiciliaEtna, ripresa l’attività stromboliana alla Voragine: cresce il tremore vulcanico

Etna, ripresa l’attività stromboliana alla Voragine: cresce il tremore vulcanico

Etna, ripresa l’attività stromboliana alla Voragine: cresce il tremore vulcanico

L’Etna riprende l’attività esplosiva al cratere Voragine. Secondo l’ultimo comunicato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo, prosegue l’attività effusiva del vulcano, mentre nelle ultime ore si è registrata una nuova intensificazione dell’attività esplosiva e un marcato aumento del tremore vulcanico.

I rilievi effettuati sul campo dal personale dell’INGV-OE confermano la presenza di flussi lavici alimentati dalle bocche situate a quota 2.750 e 1.990 metri sul livello del mare. Il fronte più avanzato della lava si trova attualmente a quota 1.395 metri, nell’area compresa tra Rocca delle Palombe e Rocca Musarra.

Nuove esplosioni e cenere dai crateri

La giornata è stata caratterizzata da una progressiva evoluzione dell’attività ai crateri sommitali. Nella mattinata al Cratere di Nord-Est si è verificata una serie di esplosioni di breve durata, accompagnate dalla formazione di un pennacchio di cenere. La nube si è dispersa nell’area sommitale e, secondo i modelli previsionali dei venti, in direzione sud-est.

La situazione è poi ulteriormente cambiata nel pomeriggio quando è ripresa l’attività stromboliana al cratere della Voragine, e successivamente si è registrata un’intensificazione dell’emissione di cenere dal Cratere di Nord-Est.

Aumenta il tremore vulcanico

Particolarmente significativa è l’evoluzione dei parametri sismici. Dalla tarda serata di ieri, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato ampie oscillazioni tra valori bassi e medi, con una crescita progressiva.

Nelle ultime ore l’incremento è diventato più marcato e, a partire dalle 16 circa, il tremore è passato dai valori medi a quelli alti.

Le sorgenti del tremore risultano localizzate nell’area compresa tra il Cratere di Nord-Est e la Voragine, a una quota tra 2.800 e 3.000 metri sul livello del mare.

Cresce anche l’attività infrasonica

Anche la rete di monitoraggio infrasonico ha registrato un’evoluzione dell’attività. L’energia degli eventi è aumentata leggermente nel corso della mattinata, raggiungendo valori elevati intorno alle 10. Dalle 16 circa, invece, è stato osservato un evidente aumento del numero degli eventi infrasonici, seppur caratterizzati da ampiezze ancora basse e da un trend di crescita. Gli eventi risultano localizzati alla Voragine.

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