“L’emergenza Etna ha dimostrato la vulnerabilità del nostro sistema. Dobbiamo prendere atto del problema e provare a risolverlo, evitando che si ripeta nuovamente il caos di questi giorni”. Lo ha dichiarato a TN24 il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler, commentando l’emergenza che ha riguardato nei giorni recenti la cancellazione di numerosi voli su Catania a causa della nuova eruzione dell’Etna. L’aeroporto etneo è stato riattivato ieri e la svolta di queste ore fa seguito ad una vigilia di Ferragosto che è stata caratterizzata da enormi disagi per tanti passeggeri e visitatori della Sicilia, costretti ad affrontare un’odissea tra arrivi e partenza rimaste sospese o cancellate.
“Non esiste al momento una progettualità risolutiva in risposta all’emergenza che si verifica in concomitanza con queste eruzioni dell’Etna – spiega Schuler -. Non c’è un’alternativa davvero funzionale all’aeroporto di Catania. In realtà ci sarebbero Comiso e Reggio Calabria per un “piano B” ma, come abbiamo visto, tutti i voli sono stati dirottati su Palermo oppure su Trapani. Comiso, ad un certo punto, è stata chiusa per la cenere vulcanica e quando si verificano queste dinamiche è una decisione inevitabile. Ma deve fare riflettere anche il fatto che ci siano state giornate in cui sino alle ore 12.25 non si registravano atterraggi su Comiso oppure si contavano nell’arco dell’intera giornata 11 voli ed in pratica l’unica compagnia che volava lì era quella danese, la DAT e per il resto si garantiva su quello scalo soltanto la continuità territoriale con le isole minori”.
“Comiso – conclude Schuler – non è la panacea dei mali ma può essere una buona alternativa, certamente più funzionale rispetto a Palermo, e mi chiedo perché non venga utilizzato più spesso questo aeroporto. Occorre migliorare la pianificazione dell’emergenza e bisogna affrontare il problema confrontandosi, tutti, in modo sereno e costruttivo, al di là delle polemiche che poi non portano mai da nessuna parte”.


