Giorgia Meloni ha rilasciato un’intervista a Milano Finanza.
“La stabilità che questo Governo ha assicurato ha permesso all’Italia di affrontare con maggiore sicurezza quella che è la più difficile congiuntura degli ultimi decenni. Quando ci siamo insediati i titoli di Stato erano a un passo dall’essere declassati a livello «spazzatura» e lo spread era a 240 punti, tre volte più alto dei valori attuali. Oggi il quadro è molto diverso. L’economia italiana sta tenendo bene. E i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti, con una crescita dell’1% rispetto ad aprile-giugno 2025 e una progressione acquisita per il 2026 dello 0,8%”.
- “In questi anni abbiamo lavorato in un’ottica di legislatura, facendo di volta in volta un passo in avanti. Appena ci siamo insediati, la priorità era sostenere il potere d’acquisto dei redditi medio-bassi. Ed è quello che abbiamo fatto, partendo dal taglio del cuneo che abbiamo triplicato e reso strutturale, estendendo la platea dei beneficiari ai lavoratori con redditi fino a 40 mila euro. Siamo poi intervenuti sull’Irpef, con l’accorpamento dei primi due scaglioni e la riduzione di due punti percentuali della seconda aliquota che si applica a redditi tra 28 e 50 mila euro”.
- “Ogni anno, tra taglio del cuneo e tagli dell’Irpef, rimettiamo 21 miliardi nelle tasche degli italiani. Ma il ceto medio beneficia anche di altri provvedimenti che abbiamo introdotto o potenziato in questi anni, come la detassazione dei fringe benefit, la riduzione dal 10% all’1% dell’aliquota sui premi di produttività, oltre all’innalzamento a 85 mila euro della soglia d’accesso al forfettario. Vogliamo fare certamente di più, per alleggerire ancora il carico fiscale sul ceto medio, che sostiene l’Italia e va premiato”.


