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Bologna, COSAP: “Basta sciacallaggio sulla pelle degli agenti, Polizia non ha usato violenza”

Il sindaco di Polizia COSAP (Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia) interviene sui gravi fatti di Bologna con una nota a firma del Segretario nazionale, Sergio Scalzo e lancia un duro monito sulla vicenda: “Basta sciacallaggio sulla pelle degli agenti, la Polizia non ha usato violenza”.

“La Segreteria Nazionale COSAP esprime la totale, ferma e incondizionata solidarietà ai colleghi della Questura di Bologna coinvolti negli accertamenti giudiziari a seguito del tragico decesso di Abderrahim Fakir, avvenuto lo scorso 19 luglio nel quartiere Pilastro“, sottolinea il Segretario nazionale

“Assistiamo in queste ore, con profonda rabbia e indignazione, al solito, puntuale e squallido teatrino dello sciacallaggio politico e mediatico. Non appena si verifica un decesso durante un intervento d’urgenza, alcune precise forze politiche e associazioni ideologizzate non perdono un solo secondo per saltare alla conclusione più comoda per la loro propaganda: accusare preventivamente di «malapolizia» e violenza le donne e gli uomini in divisa. Si tratta di un tentativo sistematico e deliberato di delegittimare l’autorità dello Stato e di criminalizzare chi, ogni giorno, rischia la propria vita sulle strade”.

“A questo sciacallaggio, tuttavia, risponde oggi la fermezza del diritto. La Segreteria Nazionale COSAP esprime grande soddisfazione per l’immediata applicazione, da parte della Procura di Bologna, della nuova norma scudo introdotta dal Decreto Sicurezza, con l’iscrizione del fascicolo nell’apposito Registro Modello 45-bis”.

“L’attivazione di questo strumento speciale, applicato per la prima volta in Italia, dimostra l’efficacia di una legge che tutela finalmente chi lavora in prima linea: sulla carta non ci sono indagati nel registro dei reati, ma operatori inseriti in un registro di garanzia per consentire i necessari accertamenti tecnici. Questo rappresenta lo stop definitivo ai tentativi della sinistra di criminalizzare a prescindere i poliziotti prima ancora che la scienza medica si sia pronunciata”.

“Il COSAP ci tiene a ribadire un dato oggettivo incontrovertibile: i colleghi intervenuti in via Italo Svevo non hanno esercitato alcuna violenza gratuita, alcuna percossa, né alcuna condotta abusiva. L’azione del personale si è limitata esclusivamente all’adempimento del proprio dovere istituzionale, provvedendo all’immobilizzazione e all’ammanettamento di un soggetto in evidente stato di fortissima alterazione psicofisica che stava distruggendo la proprietà privata e seminando il panico”.

“A quelle forze politiche che oggi puntano il dito dal comfort dei loro salotti blindati, il COSAP rivolge una domanda retorica ma fondamentale: di fronte a un uomo fuori controllo, aggressivo e pericoloso, cosa avrebbero dovuto fare i colleghi? Chiedergli la cortesia di farsi ammanettare? Avrebbero forse dovuto attendere che l’individuo aggredisse un cittadino innocente o un poliziotto prima di agire? Chi lavora sulla strada sa perfettamente che la cortesia non ferma la violenza”.

scontri a Bologna 02
scontri nelle strade di Bologna (immagine Local Team)

“L’uso delle manette non è un abuso, è un atto d’ufficio obbligatorio per neutralizzare una minaccia e proteggere la comunità. Siamo assolutamente certi che l’esame autoptico e le perizie medico-legali dimostreranno la totale linearità della condotta dei colleghi. Troppo spesso, gravi stati di agitazione psicofisica pregressa portano ad arresti cardiaci improvvisi che non hanno alcuna correlazione con l’uso legittimo dei dispositivi di contenimento”.

“Il COSAP – conclude Scalzo – attiverà immediatamente ogni forma di tutela legale e sindacale a supporto dei colleghi. Non permetteremo a nessuno di usare la divisa come capro espiatorio. Pretendiamo rispetto, pretendiamo lo stop immediato alle sentenze mediatiche preventive e chiediamo che la politica si assuma la responsabilità di difendere chi difende i cittadini, anziché schierarsi sistematicamente con chi viola la legge”.

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