Il segretario generale del Comune di Taormina, Giuseppe Bartorilla, ha risposto in una nota alle dichiarazioni del consigliere Luca Manuli in riferimento ad un diniego che si sarebbe verificato circa una richiesta di accesso agli atti.
“Circa il paventato diniego di accesso agli atti in danno del consigliere comunale Manuli, si rende necessario ed opportuno chiarire quanto appresso. Nella qualità di segretario generale del Comune di Taormina, rappresento, preliminarmente, che gli uffici comunali non si sono mai rifiutati di riscontrare le richieste avanzata da qualsiasi consigliere comunale, anche verbali”.
“Ogni consigliere comunale, nell’esercizio delle proprie funzioni, in conformità allo statuto comunale ed al vigente regolamento comunale disciplinante il funzionamento del consiglio comunale, può legittimamente ottenere dagli uffici comunali qualsivoglia informazione, finalizzata all’espletamento delle relative funzioni istituzionali, senza dover prestare attenzione a particolari e/o gravose formalità”.
“Posso affermare che gli uffici comunali non hanno mai contravvenuto a tale loro obbligo, mettendosi sempre a disposizione di tutti i consiglieri comunali, compatibilmente con le loro plurime incombenze d’ufficio. Nel merito della distorta vicenda pubblicata a mezzo stampa, comunico che a seguito del sollecito trasmesso dal consigliere Manuli in data 11 giugno 2026 (prot. n. 27291), lo scrivente ha provveduto, già il giorno successivo, con nota prot. n. 27664 del 12 giugno 2026, a fornire immediato formale riscontro, trasmettendo, tramite pec, al consigliere istante, la documentazione disponibile e indicando puntualmente le modalità per l’accesso agli ulteriori atti richiesti. In particolare, sono stati trasmessi i contratti di servizio delle partecipate e le relative deliberazioni di approvazione, nonché la deliberazione della Giunta Comunale n. 67 del 16 marzo 2026 e la deliberazione n. 73/2026 della Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Regione Siciliana, richiamate nelle richieste formulate dal consigliere, quest’ultima introitata al protocollo generale dell’ente al n. 22914 del 14/05/2026”.
“È opportuno precisare, in ogni caso, che parte della documentazione oggetto delle istanze era già disponibile nell’apposita sezione di amministrazione trasparente mentre per ciò che concerne le richieste riguardanti fascicoli patrimoniali, perizie tecniche, documentazione storica degli immobili e ulteriori atti particolarmente voluminosi, ecc…, sarebbe opportuno che il consigliere richiedente si rechi presso gli uffici competenti per prendere visione dei documenti e individuare con precisione quelli di interesse. Infatti risulta essere materialmente impossibile trasmettere tramite PEC interi fascicoli relativi al patrimonio comunale o archivi completi”.
“Tengo, quindi, a precisare – conclude Bartorilla -, che l’accesso agli atti da parte del consigliere comunale, costituente uno strumento fondamentale, previsto dall’ordinamento, la cui accezione non va confusa con l’estrazione di copia e/o la trasmissione di atti amministrativi, finalizzato a consentire al consigliere medesimo di espletare il proprio mandato nel migliore dei modi, presso il Comune di Taormina è stato e sarà sempre garantito, atteso che il formale ritardo accumulato dagli uffici comunali nel dare risposta ad alcune delle istanze presentate dal consigliere Manuli, non hanno rappresentato e non rappresentano formale diniego di accesso ai documenti in possesso dell’ente, nel pieno rispetto della trasparenza amministrativa e del principio di legalità”.


