Ad un mese dall’uscita di Last Day in Paris, secondo album di cover di Sandro Di Bernardo, che è già un successo, il cantautore taorminese racconta a TN24 del momento artistico e dei suoi prossimi impegni in agenda.
“È chiaro che le cover, specie se parliamo di brani che hanno fatto la storia del rock e del pop, su Spotify girano molto meglio degli inediti, soprattutto se di produzioni indipendenti. La mia è una piccola etichetta discografica ma per quello che è il presente della musica siamo più che soddisfatti”, sottolinea l’artista.
“Per essere più chiari oggi l’industria discografica non esiste più. Anche i nomi più roboanti del panorama internazionale, “per arrivare a fine mese” sono sempre in tour. Se è vero che oggi è molto facile caricare musica sulle piattaforme, è vero anche che può farlo quasi chiunque. Dunque chi definisce un artista diversamente da uno che passa da là per caso?”.
Sandro Di Bernardo ha pronto un nuovo progetto live, di che si tratta? “Oltre alla Residency ormai quinquennale al San Domenico di Taormina che mi impegna tantissimo nella stagione estiva, stiamo per tornare on the road con un tour acustico “Sicily…e altre storie”. Con me alle chitarre Salvo Auteri e Gianfranco Cogliandro. Torno al dialetto siciliano cantando brani dell’album che appunto dà il nome al Tour, ma ci sono anche brani nuovissimi che poi registrerò questo fine anno in Studio per un nuovo EP, sempre in dialetto, fondendo pop, mediterranea e country rock. Nello spettacolo non mancheranno tributi al genio di Battiato, a Pino Daniele che è stato ed è un maestro irraggiungibile. E anche al povero De Gregori, di recente molto chiacchierato”.


