HomePrimo pianoLo Forte: "Breitling e Taormina condividono la stessa idea di eccellenza"

Lo Forte: “Breitling e Taormina condividono la stessa idea di eccellenza”

Un simbolo di eccellenza in armonia con Taormina per celebrare chi è chiamato a riconoscere l’eccellenza. In occasione della 72a edizione del Taormina Film Festival, Breitling ha omaggiato i membri della giuria internazionale con un prestigioso segnatempo della maison svizzera. Un gesto che racchiude valori condivisi come rigore, competenza, ricerca della qualità e attenzione ai dettagli.

A spiegare il significato dell’iniziativa è Michele Lo Forte, direttore Marketing e Retail di Breitling Italia, che ripercorre il legame tra il brand e Taormina, racconta la storica vicinanza di Breitling al mondo del cinema e illustra le ragioni della scelta di dedicare questo riconoscimento proprio ai componenti della giuria del festival.

La collaborazione tra Breitling e il Taormina Film Fest. «La collaborazione nasce innanzitutto da una questione di territorio. Breitling ha creduto in Taormina già quasi tre anni fa, quando abbiamo aperto qui la nostra seconda boutique in Italia. Abbiamo riconosciuto in questa città molti dei valori che appartengono al nostro brand: il lusso, la ricerca della bellezza, dello stile e dell’eccellenza. Già allora Taormina stava vivendo una fase di crescita e trasformazione che oggi è diventata una realtà consolidata. C’è poi un altro elemento importante: il mondo del cinema. È un universo che abbiamo sempre sentito vicino e accompagnato nel tempo. Tra i nostri ambassador ci sono stati artisti come Brad Pitt, Charlize Theron, Adam Driver, Russell Crowe e Austin Butler. Ci riconosciamo nel modo in cui il cinema racconta storie, perché anche Breitling, prima ancora di parlare di tecnica, racconta la propria storia. Non perché l’aspetto tecnico sia meno
importante, ma perché è proprio la storia a renderci unici nei 141 anni che abbiamo celebrato quest’anno».

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Breitling, le radici della storia. «Breitling nasce nel 1884 grazie a Léon Breitling, maestro orologiaio che fondò la sua prima manifattura in Svizzera. Per quasi novant’anni l’azienda è rimasta nelle mani della famiglia, attraversando diverse generazioni e sviluppando innovazioni che hanno segnato la storia dell’orologeria. Tra queste c’è il cronografo a due pulsanti, così come lo conosciamo oggi, un brevetto che ha contribuito a definire uno standard per il settore. Nel 1952 arrivò poi il Navitimer, uno strumento professionale pensato per l’aviazione civile e militare, nato per essere utilizzato direttamente nelle cabine di pilotaggio e diventato successivamente un’icona di stile. Per anni uno dei
nostri slogan è stato From Purpose to Style: ogni orologio Breitling nasce per rispondere a una funzione precisa e solo successivamente diventa un oggetto di stile. Un esempio è il Chronomat, una delle nostre collezioni più iconiche, nata da una richiesta delle Frecce Tricolori. I piloti avevano bisogno di un orologio leggero, affidabile e resistente. I caratteristici cavalieri presenti sulla lunetta non nacquero come un dettaglio estetico, ma con una funzione pratica: proteggere il vetro dagli urti all’interno dell’abitacolo, dove gli spazi sono estremamente ridotti».

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L’omaggio alla giuria del festival. «La giuria rappresenta perfettamente il concetto di eccellenza che condividiamo con il festival. I sette
membri portano competenze e sensibilità diverse: c’è chi osserva un’opera dal punto di vista tecnico, chi ne valuta la narrazione, la fotografia, la regia, la produzione o lo stile. È proprio l’insieme di questi sguardi a determinare il valore complessivo di un film. In un certo senso, la giuria può essere paragonata al movimento di un orologio. Un orologio non è composto da un solo elemento, ma da una molteplicità di componenti – il calibro, il movimento, la massa oscillante, il vetro, la cassa – che lavorano insieme per creare un meccanismo perfetto. Allo stesso modo, la giuria rappresenta il cuore del festival: contribuisce a definirne l’identità, ne interpreta i valori e ha la responsabilità di riconoscere il talento, premiando opere e artisti destinati a lasciare un segno nel panorama cinematografico internazionale».

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