HomeCulturaTaormina, il restauro a Palazzo Corvaja finanziato da Bvlgari: intervista a Marianna...

Taormina, il restauro a Palazzo Corvaja finanziato da Bvlgari: intervista a Marianna Saporito (VIDEO)

TAORMINA – Sono iniziati i lavori di restauro della Rappresentazione cartografica della Sicilia, opera custodita all’interno di Palazzo Corvaja a Taormina. L’intervento è stato promosso dal Comune di Taormina grazie all’attività dell’architetto Calandruccio, in collaborazione con la sezione storico-artistica della Soprintendenza di Messina, rappresentata dalla dottoressa Stefania Lanuzza, ed è stato reso possibile dal contributo economico della Fondazione Bulgari.

Il restauro è stato affidato alla restauratrice Marianna Saporito, specializzata in pitture murarie. TN24 ha intervistato la restauratrice per comprendere meglio le condizioni dell’opera e le fasi dell’intervento.

Quali sono le condizioni in cui versa attualmente l’opera? “L’intervento di restauro della pittura murale degli anni Quaranta del Novecento nasce dalla necessità di mettere in sicurezza il sistema stesso di realizzazione dell’opera, che nel corso dei decenni ha subito fenomeni di degrado sia spontanei che indotti. Il dipinto è stato interessato da infiltrazioni meteoriche e da variazioni termoigrometriche. Essendo stato realizzato a tempera, quindi a secco, presenta le criticità tipiche di questa tecnica esecutiva.”

IMG 4130

Quali sono le prime operazioni che state eseguendo? “La fase iniziale è stata dedicata alla messa in sicurezza dell’opera. L’aspetto conservativo rappresenta sempre la priorità assoluta di un intervento di restauro. Stiamo lavorando al ripristino delle caratteristiche meccaniche del sistema di intonaci e delle malte. È stato eseguito il preconsolidamento della pellicola pittorica e la messa in sicurezza degli strati attraverso una griglia lignea di contenimento, seguita da microinfiltrazioni di legante.”

9b21c81d 663a 4c74 bce2 3f89f5843851

Quali saranno, invece, le fasi successive del restauro? “Dopo la realizzazione dei saggi di pulitura procederemo con la rimozione dei depositi particellari presenti sulla superficie. Successivamente verrà programmata la fase della reintegrazione pittorica e della restituzione estetica dell’opera.”

Come verrà affrontata la reintegrazione pittorica? “Seguiremo i principi stabiliti dalla normativa del restauro. Ogni intervento sarà riconoscibile e reversibile, nel pieno rispetto dell’autenticità dell’opera e della sua storia conservativa.”

Il recupero della Rappresentazione cartografica della Sicilia rappresenta un importante intervento di tutela del patrimonio culturale taorminese. Un’opera che, grazie alla collaborazione tra istituzioni, professionisti e mecenati, potrà essere restituita alla piena fruizione del pubblico preservandone il valore storico e artistico. GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow