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Apple brevetta un’ottica unificata per foto e video subacquei su iPhone e iPad

Il Patent Office statunitense (USPTO) ha recentemente concesso ad Apple un nuovo brevetto incentrato su un elemento ottico unificato progettato per coprire simultaneamente più fotocamere. Questa innovazione punta a superare i limiti strutturali ed estetici dei dispositivi attuali, gettando le basi per l’introduzione di fotocamere subacquee native su iPhone e iPad senza la necessità di ricorrere a ingombranti custodie o accessori esterni di terze parti.

I moderni smartphone offrono già un’ottima resistenza ai liquidi, ma non sono progettati per sessioni di immersione prolungate a causa della forte pressione e della distorsione ottica generata dall’acqua. Questo elemento disturba la rifrazione della luce e degrada la qualità delle immagini. Attualmente, per scattare foto sott’acqua si utilizzano custodie protettive dotate di oblò posizionati davanti ai sensori. Tuttavia, questi accessori aggiungono ingombro, creano problemi di allineamento e introducono fastidiosi riflessi o deformazioni geometriche ai bordi dell’inquadratura.

L’approccio ingegneristico descritto da Apple risolve alla radice questi compromessi attraverso un design privo di giunzioni. Il sistema prevede un unico elemento ottico solido e continuo, realizzato senza l’uso di colle o materiali di giunzione che potrebbero cedere sotto pressione. La superficie di questo vetro unificato presenta diverse micro-curvature emisferiche, ciascuna perfettamente allineata con il centro ottico della rispettiva fotocamera sottostante, come la principale, l’ultra-grandangolo o il teleobiettivo. Ogni singola cupola compensa in modo geometrico l’indice di rifrazione dell’acqua, garantendo la massima nitidezza visiva e annullando le aberrazioni ottiche come se si stesse scattando all’aria aperta. Inoltre, a differenza delle soluzioni tradizionali, questa struttura ha uno spessore ridotto al minimo e potrebbe essere integrata direttamente nel corpo del dispositivo o in una speciale cover ultra-slim.

L’integrazione di questa ottica unificata andrebbe a completare un ecosistema di tecnologie che Apple sta studiando da tempo per l’utilizzo in acqua. Tra queste spiccano i sensori di luminosità ambientale e pressione per il bilanciamento automatico dei colori, utili per evitare la tipica dominante verde o azzurra dei fondali.

A livello software, si ipotizzano interfacce utente calibrate per i display bagnati capaci di disattivare i falsi tocchi causati dall’acqua, sostituendoli con comandi fisici tramite i tasti laterali dello smartphone. L’esistenza di questo documento conferma l’intenzione dell’azienda di espandere le capacità creative di iPhone e iPad ben oltre i confini della terraferma, anche se la concessione di un brevetto non garantisce l’implementazione immediata nei prossimi modelli in commercio.

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