TAORMINA – Il 14 maggio scorso Taormina ha confermato la Bandiera Blu, assegnata quest’anno dalla Foundation for Environmental Education (FEE) a 257 comuni italiani. Prima ancora, il 1 maggio, c’era stata a Mazzeo la Festa del Mare organizzata dal Comune per “battezzare” l’inizio della stagione turistica.
L’estate è ormai arrivata e, nel frattempo, però, gli accessi alla spiaggia di Taormina non sono all’altezza di quella Bandiera Blu che sventola all’ingresso della frazione. Un risultato positivo per la città va onorato con la necessaria cura costante di cui necessita un territorio. Permangono, altresì, una serie di piccole grandi criticità irrisolte che rischiano di mostrare a residenti e turisti una sorta di contraltare al vanto della Bandiera Blu. L’ossimoro più beffardo: una condizione da “Bandiera Nera”.

A Mazzeo il primo, tradizionale, accesso pubblico dal quale si raggiungeva l’arenile, direttamente dalla piazza Pablo Pino, è ormai andato a farsi benedire. In passato, le precedenti Amministrazioni di Taormina non si premuravano di far montare loro la scala che ogni estate veniva posizionata soltanto per gentile disponibilità del privato. Le cose non sono migliorate, anzi in tal senso sono pure peggiorate, perché quel passaggio pubblico ora è stato definitivamente chiuso, impedito al passaggio dei bagnanti. In spiaggia, c’è un lido balneare con relativa concessione regolarmente data dal Demanio ai privato, e la cui superficie ricade sotto il tratto in cui veniva montata la scala. Accanto rimane comunque la spiaggia libera ma l’attuale Amministrazione comunale si è disinteressata del problema della scala.
In modalità “finto-tontismo” l’Amministrazione se n’è infischiata di trovare una soluzione che fosse in grado di contemperare, in un’ottica di buon senso, le posizioni del pubblico e del privato. Morale della favola: il privato fa legittimamente il suo interesse, il pubblico (la gente) perde quel passaggio perché il Comune “dorme” e non si adopera. Addio scala e tanti saluti ai bagnanti che da lì accedevano alla spiaggia libera. La scala, tra l’altro, è stata portata via già l’anno scorso dall’azione del mare perché d’inverno non era stata neppure smontata.
E’ chiaro che, al netto delle questioni riguardanti l’avvenuta definizione del nuovo PUDM, quando non c’è un’Amministrazione locale – valeva ieri e vale oggi – che si pone con una postura autorevole e giusta anche nel rapporto con il Demanio e le Istituzioni tutte, e quando manca una visione lucida e lungimirante del territorio, il resto va di conseguenza.
E si registra al momento – pochi metri oltre la Piazza Pino – la condizione inadeguata e alquanto rischiosa di quello che, in virtù di quanto detto, è diventato il primo accesso disponibile alla spiaggia libera di Mazzeo. Qui si nota una evidente inclinazione lasciata in “eredità” dalla violenta mareggiata che ha investito il litorale in occasione del Ciclone Harry il 19 e 20 gennaio scorso.

Questa insidia è già costata qualche scivolone ai primi bagnanti. Oltre l’inclinazione in versione “Torre di Pisa” c’è di più, perché una parte della scalinata presenta pure dei distacchi che necessiterebbero di interventi per fissare i gradini e mettere in sicurezza il passaggio. Sin qui il Comune non è intervenuto. Il dopo-ciclone, con il via alla stagione, è già stato festeggiato il 1 maggio, la Bandiera Blu è stata riottenuta col bis due settimane dopo, ma la scalinata era in condizioni pietose e tale rimane alla data del 23 maggio.

Come puntualmente accade, dopo queste righe il Comune di Taormina si premurerà subito a sistemare le carenze in oggetto o perlomeno qualcuna. Un copione già visto. Poco male, perché i problemi andrebbero risolti prima e per tempo. Non dopo le segnalazioni.
Serve molta più attenzione e molta meno spocchia per alzare davvero il livello o almeno per poterci provare. Altrimenti una bandiera può essere blu, gialla, verde, o arcobaleno e tuttavia diventa una conquista simbolica. E rimane poco da poter vantare agli occhi della gente.
A niente, soprattutto, valgono anche i soliti confronti al ribasso, di pura retroguardia paesana, tra le due facce di una politica inadeguata. La politica modesta che reggeva Taormina ieri e che ha collezionato una infinità di errori e mancanze che non vanno dimenticati e quella, oggettivamente, altrettanto scarsa, ma peggio ancora troppo presuntuosa, che oggi è al governo della Città di Taormina.


