HomeTurismoAffitti brevi e flussi turistici: la strategia del Ministro Mazzi per decongestionare...

Affitti brevi e flussi turistici: la strategia del Ministro Mazzi per decongestionare i centri storici

Dalla gestione dei flussi turistici alla sicurezza delle prenotazioni, fino al monitoraggio dei costi energetici: il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, traccia la linea del Governo sulle sfide calde del comparto. Intervenendo al Salone del Mobile di Milano, Mazzi ha affrontato il tema della convivenza tra alberghi e affitti brevi, auspicando un riequilibrio che favorisca i borghi meno noti, e ha rassicurato il mercato sulla stabilità dei voli e sull’importanza di affidarsi al turismo organizzato per evitare rischi economici.

Sul tema degli affitti brevi, “ci sono posizioni diverse, con le associazioni di categoria degli alberghi che usano la formula ‘stesso mercato stesse regole’ che ha un suo fondamento di verità, quindi bisogna trovare un punto di bilanciamento”: è quanto ha detto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi arrivando al Salone del Mobile di Milano “Cercheremo di fare sintesi tra le diverse posizioni”, ha spiegato. “Mi piacerebbe che l’attività legata agli affitti brevi si spostasse su aree meno congestionate”, ha aggiunto Mazzi, ricordando che “il 95% sono concentrati in città d’arte e nei centri più congestionati e il 5% nei borghi. Vorrei che le percentuali migliorassero, che aumentassero nei borghi, il che ci consentirebbe di trasferire i flussi turistici al di fuori dei centri più congestionati. Stiamo ragionando su questo”.

Nella stessa occasione, il neo ministro ha parlato dell’avvio di “un’azione di comunicazione” per far capire a viaggiatori sia italiani sia internazionali che “se loro utilizzano il turismo organizzato, diciamo il turismo più importante, quello dei tour operator e delle agenzie viaggi, non rischiano nemmeno di perdere soldi per cui possono tranquillamente prenotare”.

E per quanto riguarda il problema del caro carburanti con possibili conseguenze per le compagnie aeree, il ministro Mazzi  ha voluto evitare allarmismi. “Stiamo molto attenti” alle dichiarazioni “degli amministratori delegati. Io mi fido molto di più, diciamo in questo caso, di quello che dicono le autorità. Il commissario europeo al Turismo e anche ai Trasporti hanno detto che non c’è allarme carburanti, per cui noi prendiamo per buono quello. Poi quello che dice l’amministratore delegato di un’azienda vedremo poi nel tempo se ha ragione”.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow