Il sindaco di Furci Siculo ed esponente della Lega, Matteo Francilia, si è recato oggi a Roma per andare in pressing sul governo sulle procedure di stanziamento delle somme per la ricostruzione nella riviera ionica, colpita dal Ciclone Harry. Francilia ha lanciato anche una bordata al sindaco di Taormina, Cateno De Luca: non fa il suo nome ma è lui il destinatario di un appello a “non urlare sui social”.
“Siamo di fronte a una situazione disastrosa da Taormina Santa Teresa di Riva, un po’ in tutta la riviera ionica. C’è un quadro insostenibile ed in questo momento è necessario ragionare insieme e fare squadra, ragionare con le Istituzioni e spiegare lo stato delle cose, sedersi con tutti e capire quali sono i vari step. Tutto il resto è fuffa e becera campagna elettorale sulla pelle dei cittadini disperati”.
“I fondi arriveranno. Dopo le prime risorse va messa in sicurezza la costa e ripristinare i luoghi con i muri a protezione del centro abitato, altrimenti – in caso di altre mareggiate – il mare arriverà di nuovo nei centri abitati. Poi ho spiegato al Ministro Salvini, che domani verrà nelle nostre zone e farà un sorvolo di tutte le aree interessate. Sarà a Furci Siculo e poi a Letojanni e nel resto della riviera sino a Catania. Lì incontrerà gli amministratori locali che saranno chiamati dalla Prefettura. Dopo la ricostruzione servirà l’opera “madre”, cioè una barriera soffolta nei nostri territori per proteggere la nostra costa”.
“Serve a poco urlare attraverso i megafoni dei social – aggiunge Francilia -. Non si risolve nulla urlando al mondo. Se ci sediamo e ragioniamo e facciamo valere il nostro ruolo istituzionale, contiamo molto di più. Non esistono colori politici in questi momento. Urlare serve a poco, bisogna ragionare. Non servono messaggi catastrofici o fuorvianti alla popolazione, che fanno disperare ancora di più i cittadini. Non si possono togliere delle risorse da una parte per metterle altrove. I soldi ci devono essere per questa opera. Ed è quello per cui io mi sto battendo”.


