Sale la tensione nella lunghissima sfida verso le Regionali, i sondaggi incoronano l’avanzata impetuosa di Ismaele La Vardera, che sta andando a prendersi una larga parte del voto anti-sistema che nel 2022 era stato conquistato in maniera netta da Cateno De Luca, allora protagonista di un clamoroso exploit sino al 25%.
L’ex Iena s’arrampica ad un potenziale 14% nel consenso dei siciliani (sondaggio SWG per “Controcorrente”) ed è guerra aperta con il suo ex leader di partito, De Luca (Sud chiama Nord viene valutata nello stesso sondaggio al 9%), che La Vardera ha lasciato un anno fa per dare vita al movimento “Controcorrente”.
“Non consento a nessuno di infangare la mia storia ed onestà con accuse generiche e velenose. Sud Chiama Nord esprime solidarietà a La Vardera per l’ulteriore abbaglio”, afferma De Luca in un lungo post social.
De Luca parte all’attacco: “Comprendiamo il senso di smarrimento del giovane deputato Ismaele La Vardera nella “selva oscura” del Parlamento siciliano, ove solo la consolidata esperienza può condurre alla retta via. Le trattative politiche tra maggioranza e opposizione, che conducono alla formulazione di proposte di legge, fanno parte di una normale e ovvia dialettica parlamentare, alla quale anche lo stesso La Vardera ha partecipato quando era nel gruppo parlamentare di Sud Chiama Nord, contribuendo con proprie proposte alla formazione anche delle cosiddette “tabelle”“.
“La Sicilia, lo abbiamo ribadito più volte, ha bisogno di onestà, competenza e perseveranza: doti ormai sempre più rare in una deriva politica sempre più alla ricerca dei like, piuttosto che orientata ad amministrare e a risolvere le criticità ereditate da chi ha governato in precedenza. Il gruppo parlamentare di Sud Chiama Nord, anche in occasione delle attività preparatorie della legge di stabilità, ha svolto con senso di responsabilità il proprio ruolo di proposta alla luce del sole, iniziato con il confronto con il presidente Renato Schifani il 29 ottobre a Palazzo d’Orléans”.
“In occasione delle dichiarazioni di voto sulla legge di stabilità, il gruppo Sud Chiama Nord descriverà dettagliatamente gli argomenti che, dopo una condivisione politica anche dell’onorevole La Vardera, con la sua presenza in Aula, è riuscito a far approvare dal Parlamento siciliano. Nel ribadire che vogliamo molto bene all’onorevole La Vardera, essendo frutto del nostro progetto politico, gli consigliamo vivamente, se ne ha la competenza, di fare nomi e cognomi con una circostanziata descrizione dei fatti e degli atti cui fa riferimento”.
“Non possiamo accettare di essere accomunati a presunti “ruba galline”, dileggiati dal Savonarola 4.0 di turno. Abbiamo sempre preso le distanze da logiche spartitorie e parassitarie, in coerenza con la nostra storia di buoni amministratori e di persone oneste, intercettate dallo stesso La Vardera per approdare nel Parlamento siciliano”.
“Non è nostra tradizione – conclude De Luca – parlare male degli altri per sembrare migliori o meno peggiori di altri, avendo già scritto tante pagine di storia nelle istituzioni, svolgendo il nostro dovere e la nostra funzione di servizio per le collettività che ci hanno scelto. Il tribunale del tempo, anche su queste circostanze, sentenzierà sugli autentici interpreti della volontà popolare e su chi ha scambiato le istituzioni per un reality show. La Sicilia si cambia con la buona amministrazione, non con slogan a fondo perduto”.


