Alberto Stasi aspetta con fiducia e con speranza l’esito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, che lo ha visto condannato a 16 anni di reclusione nel 2015. Ha ucciso davvero lui la fidanzata Chiara Poggi, oppure si tratta di un clamoroso errore giudiziario e in carcere c’è un innocente? Al momento, come hanno evidenziato i suoi legali, Stasi aspetta in silenzio gli sviluppi della situazione, in vista di una possibile revisione del processo.
“Insieme alla collega, Giada Bocellari, oggi abbiamo sentito Alberto e prova sentimenti di paura, perché teme di svegliarsi e accorgersi che è un sogno, ma anche di speranza che si vada fino in fondo. E’ un ragazzo sensibile, diverso da come fu descritto con una parte di narrazione tossica 18 anni fa. Su di lui sono state diffuse informazioni parzialmente vere o errate a suo tempo”, ha detto nei giorni scorsi l’avv. Antonio De Rensis, legale di Stasi.
Al momento, le ultime e più recenti dichiarazioni pubbliche di Stasi risalgono allo scorso marzo, quando rilasciò un’intervista al programma Le Iene (Italia 1) e in quella circostanza disse: “Provo uno tsunami di emozioni. Mi auguro che si possa arrivare alla verità, alla giustizia, per Chiara soprattutto, per la sua famiglia, per tutti quanti. Vivo con fiduciosa attesa, con speranza. Quello che ho in cuore – aggiunge – è che salti fuori la verità, che venga alla luce tutto quello che deve emergere, che non è ancora emerso. Nient’altro. Io, comunque, tra pochi mesi potrei anche essere definitivamente a casa; quindi, non sono questi pochi mesi che per me fanno la differenza, ho motivazioni più profonde, insomma, sarebbe molto più importante per me, per la mia famiglia e per Chiara, trovare la verità”.


