GIARDINI NAXOS – La volata è partita. Via il sipario sulla campagna elettorale a Giardini Naxos per le Amministrative 2026. Comincia la lunga sfida politica che probabilmente sarà la più importante di sempre nella seconda stazione turistica siciliana. Sicuramente si va verso una competizione nel segno del personaggio destinato ad accentrare su di sé l’attenzione. Parliamo ovviamente di Cateno De Luca, sindaco di Taormina e podestà politico della zona ionica e più in generale della provincia messinese. De Luca non sarà candidato sindaco ma esprimerà un candidato che a sua immagine e somiglianza verrà telecomandato nella corsa alla conquista di Palazzo dei Naxioti. E allora eccolo De Luca che la sera del 13 settembre dichiara aperta la partita, alla sua maniera, con un post social.
De Luca rischia – evidentemente a suo favore – di avere un grande alleato nella corsa al futuro governo di Giardini Naxos. La “diaspora” dei vari candidati a sindaco che vogliono scendere in campo e guidare ciascuno una propria lista alle elezioni del 2026. Il suicidio politico perfetto, rigorosamente in salsa paesana, che De Luca si augura vivamente possa avverarsi e che, in pratica, gli spalancherebbe le porte per la conquista del fortino naxiota. D’altronde Giardini Naxos viene considerato dal leader di Sud chiama Nord un tassello fondamentale per allargare il mosaico delle sue roccaforti in vista poi del 2027, quando la sua macchina del consenso sarà chiamata a misurarsi con le elezioni Regionali e le Politiche.
Anche stavolta a Giardini Naxos, stando al quadro attuale, si ipotizzano almeno cinque o sei candidati che vorrebbero scendere in campo ciascuno per conto proprio, forse ostaggi di una macchina del tempo che li ha “imprigionati” in un’altra era geologica e che non consente ai vari pretendenti di realizzare che stavolta il copione delle elezione sarà tutta un’altra storia.
E allora la politica giardinese sceglierà di presentarsi alle Amministrative con la solita guerra tafazziana a chi ce l’ha più lungo, proiettandosi verso il sicuro approdo di una Caporetto a schiaffoni in faccia per tutti, oppure avrà un sussulto di realismo e tenterà di fare sintesi con l’unica mossa che ha a disposizione, ovvero le larghe intese? De Luca è uscito allo scoperto e non è difficile immaginare che già dal suo comizio del 27 settembre inizierà a lucidare i cannoni e a picchiare come un fabbro contro la politica locale. Sul tetto di Palazzo dei Naxioti è già pronta a sventolare la bandiera dell’Imperatore del Nisi.


