La Spagna sta affrontando la peggiore stagione di incendi degli ultimi 30 anni. Alimentati dalla forte ondata di caldo estivo, questi roghi hanno già distrutto oltre 150.000 ettari di terreno, principalmente nelle regioni della Galizia e di Castilla y León, nel nord-ovest.
I vigili del fuoco hanno combattuto le fiamme con il supporto delle forze militari dispiegate dal governo spagnolo. Le fiamme hanno costretto 30.000 persone a lasciare le loro case nei momenti più pericolosi e chi non è stato evacuato ha dovuto indossare maschere e a rimanere in casa per evitare il fumo e la cenere.
Quando gli incendi devastano le foreste e le aree naturali, spesso liberano la vegetazione e rendono i terreni più facili e meno costosi da sviluppare. Per questo motivo, un’ondata di contenuti di disinformazione sui social media sta sostenendo che i roghi sono stati causati di proposito, per liberare terreni per progetti edilizi.
I post virali suggeriscono che gli incendi in Spagna sono stati appiccati per consentire ai costruttori di edificare sui terreni bruciati, ma questo non è vero. La legge di Montes in Spagna vieta esplicitamente di cambiare la destinazione d’uso dei terreni forestali per 30 anni dopo un incendio, per evitare che si bruci intenzionalmente a scopo di lucro.
Fonte: Euronews Italia


