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Ccpm, il sindaco di Taormina: “Trovata la soluzione” (ma non si può rivelare…): “Mi organizzerò per andare dalle famiglie”

TAORMINA – Un sussulto nella notte. Al tramonto del quarto giorno di protesta delle famiglie del Ccpm, irrompe sulla scena il sindaco di Taormina, Cateno De Luca. Il primo cittadino fa sapere che “si organizzerà” per andare a trovare i genitori che protestano da domenica scorsa davanti all’ospedale di Taormina per le sorti ancora incerte della Cardiochirurgia Pediatrica.

Poco dopo le 11 di sera il sindaco ha parlato della questione in una diretta social. Dopo aver canticchiato sorridente, in apertura, il suo inno e cavallo di battaglia “Terra d’Amuri”, il sindaco di Taormina è stato informato della protesta in atto da parte delle famiglie da una telefonata del presentatore tv Salvo La Rosa.

“Mi sta chiamando Salvo La Rosa. Mi aveva già cercato prima ma non potevo rispondergli perché ero col ministro Tajani. Io su questo posso ribadire che sto seguendo direttamente con il presidente Schifani l’evoluzione. La soluzione tecnica pare si sia trovata. La modalità siamo rimasti col presidente che la comunicherà lui. Stavolta la situazione è stata seguita in un certo modo. Per quella che è la soluzione che mi è stata prospettata, sono fiducioso. La comunicherà il presidente Schifani”.

Poi l’annuncio: “La soluzione è stata individuata. Per una questione di riserbo assoluto, ho atteso e mi sono attenuto a quella che è stata una valutazione del presidente Schifani nel rendere pubblica la soluzione. Io so già qual è”.

Il sindaco, dopo quattro giorni di silenzio e assenza di tutti gli amministratori della zona, fa sapere che “si organizzerà” per una sua presenza dai genitori dei bambini: “Andrò a trovarli. Mi organizzerò tra domani e dopodomani. Domani mattina probabilmente riuscirò a passare. Mi organizzerò per esserci”.

Infine, un’ulteriore precisazione: “Ho seguito un’altra strategia per arrivare al dunque. Non ha senso l’esternazione politica quando non ha ancora una soluzione”.

Quindi ricapitolando: il sindaco di Taormina fa sapere che una soluzione la si è trovata ma nel frattempo precisa che non può rivelarla perché in questa stagione politica che lo vede “alleato esterno” del presidente Schifani, De Luca ha promesso al governatore che la notizia la lascerà rivelare al presidente. E d’altronde ci sono equilibri particolari e molto delicati da rispettare, sia sul futuro del Ccpm, sia nelle dinamiche politiche tra De Luca ed il centrodestra. Vale rispetto ai rapporti tra il sindaco e Fratelli d’Italia e ora vale a maggior ragione nelle interlocuzioni in atto tra De Luca e Forza Italia. Così si racconta negli ambienti politici. Ma questi sono altri discorsi in fieri.

Adesso la cosa più importante è che sta maturando “la soluzione” per il Ccpm. E di questo bisogna esserne tutti felici. Altrettanto importante è che il sindaco di Taormina, su richiesta di Salvo La Rosa, troverà uno spazio di tempo per andare a trovare i genitori dei bambini. Si “organizzerà”, forse già nella giornata di giovedì, in un ritaglio di tempo delle celebrazioni dell’Europa.

Una riflessione e un piccolo dubbio a margine della narrazione rincuorante di questa svolta all’orizzonte per la Cardiochirurgia Pediatrica: il “patto del silenzio” che il sindaco di Taormina sta portando avanti riguarda soltanto l’annuncio della soluzione sul Ccpm oppure il sindaco di Taormina (e tutti i 24 sindaci del Distretto Sanitario 32) sono stati sin qui impossibilitati anche ad andare in ospedale a dedicare 5 minuti in presenza, fare una telefonata o inviare un messaggio whatsapp alle famiglie che sono in una tenda a manifestare?

Una consegna del silenzio (nei limiti del rispetto per chi soffre) ci può anche stare, perché sullo sfondo della questione Ccpm è chiaro che si sta giocando una partita nella partita e si stanno delineando equilibri e scenari politici. E forse è anche meglio non fare dichiarazioni rispetto a un decennio in cui i politici hanno detto di tutto e di più e le loro parole sono finite sopra un sacco della spazzatura. Ma intanto non sarebbe stata cosa saggia e di buon senso andare dai genitori lì al presidio e sussurrare loro in un orecchio “la soluzione”, rassicurarli e farli andare a casa con serenità anziché costringerli a stare da quattro giorni, disperati e in lacrime, h24 sotto il sole cocente e sotto il diluvio del mercoledì sera? Non siamo al cospetto del Terzo Segreto di Fatima. Solitamente la chiamano umanità.

La soluzione c’è“. Il silenzio è sacro e la prova di sensibilità del sindaco di Taormina e di tutti gli amministratori del comprensorio è stata superata, a pieni voti. I genitori, intanto, rimangano ancora un pò in tenda.

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