HomePoliticaDe Luca bis a Taormina? "Può essere che ci prendo gusto". Ma...

De Luca bis a Taormina? “Può essere che ci prendo gusto”. Ma la tentazione è la ricandidatura a Messina

TAORMINA – Cateno De Luca ha parlato in Consiglio comunale della possibilità di una sua ricandidatura a Taormina.

“Ormai che il popolo ha scelto ci si deve augurare che la mia permanenza in questo palazzo lo metta nelle condizioni di fare quello che prima non si è potuto fare per tanti motivi. Quando si cresce nello stesso contesto non è facile fare certe scelte. E’ ovvio. E allora non si deve dire che la mia presenza qui è una disgrazia. Io sono Alice nel Paese delle Meraviglie e mano a mano rimango meravigliato. Le sto scoprendo tutto. Tante questioni e tante scelte è meglio che le faccia Cateno De Luca, così non ci sono più imbarazzi. La mia permanenza qui poi non dipende solo dal buon Dio ma anche dai contesti politici. Può essere che ci prendo gusto e che rompo il mio metodo. Non lo so, vedremo. E’ il popolo che decide e con tutte queste scelte che sto facendo… E’ anche probabile che alla fine io mi faccio quattro conti e che non cambio il metodo di ripropormi”.

Queste le parole di De Luca, che si tiene la porta aperta – mettiamola così – all’ipotesi di difendere lui, senza delegare ad altri, la sua fascia a Taormina, anche se al momento è un “piano B” o forse nemmeno quello. Ad oggi De Luca non ha deciso nulla perché aspetta di capire cosa accadrà in vista delle Politiche e delle Regionali 2027 e sino a quando non sarà chiaro lo scenario in quei contesti non muoverà foglia e non maturerà la sua posizione. Non a caso sta facendo “l’elastico” con il centrodestra, vicino ma non organico alla sua destinazione ormai probabile. Rispetto alla prospettiva delle “seconde nozze” col centrodestra prende tempo e cerca di tenersi le mani libere sino (almeno) a fine anno. E allora De Luca non esclude di ripresentarsi a Taormina, dove l’aria non è più quella della primavera plebiscitaria del 2023 ma sul piano politico il sindaco ha ancora campo libero e va avanti indisturbato, perché dall’altra parte c’è il nulla tra i vari pretendenti paesani.

Tuttavia sottotraccia De Luca guarda alla sua priorità: ed è Messina, che non è mai uscita dai radar. Perché Taormina sul piano del prestigio e dell’immagine vale 10 volte di più rispetto alla sindacatura di Messina, ma poi in politica contano i numeri ed è chiaro che un conto è la consistenza elettorale di una piccola cittadina di 11 mila abitanti, altra storia è una città metropolitana che fa 222 mila abitanti. Tanto più perché Messina è la roccaforte che vale il destino politico di Sud chiama Nord, che in Sicilia si è sgonfiata ed è passata dall’exploit del 24% alle Regionali 2022 al 7,7% alle Europee 2024.

De Luca le chiavi di Palazzo Zanca le vuole difendere a tutti i costi perché tutto passa da lì. E la sua partita se la giocherà considerandola una priorità assoluta. Punterà sulla conferma del suo “fedelissimo”, l’attuale sindaco Federico Basile, chiedendo al centrodestra di sostenerlo per blindarne la rielezione. Lo ha già detto e lo ha ribadito che si partirà da quel ragionamento. O magari, se le cose dovessero andare diversamente, con buona pace di Basile (che potrebbe essere destinato ad altri incarichi), De Luca ribalterà i piani e in extrema ration non disdegnerebbe l’idea di percorrere un’altra strada: la sua ricandidatura in prima persona, riattivando la modalità dell’“uno contro tutti”. D’altronde sarebbe, anzi è, questo il vero sogno (per ora) inconfessabile del parlamentare di Fiumedinisi, che – ripetiamolo – intanto osserva dal proscenio di Taormina cosa accadrà a Roma e Palermo. Poi, in una direzione o nell’altra, uscirà allo scoperto.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow