HomeTurismoPUDM, Albergatori Taormina: "Piano approvato con incongruenze e senza un confronto"

PUDM, Albergatori Taormina: “Piano approvato con incongruenze e senza un confronto”

TAORMINA – Rischia di finire al Tar di Catania la contesa tra il Comune di Taormina e gli operatori economici di Taormina, compresi grandi gruppi internazionali, penalizzati dal PUDM (Piano Utilizzo Demanio Marittimo) approvato il 7 marzo scorso dal Consiglio comunale che spalanca le porte ad una percentuale maggiore di spiagge libere penalizzando le aziende che hanno fatto degli investimenti negli spazi in concessione.

I privati contestano “un piano approvato in fretta, con incongruenze formali e senza un confronto”. Per questo è stata depositata una pioggia di osservazioni che rischiano di far approdare la questione in un’aula di tribunale se non dovesse essersi un passo indietro da parte dell’Amministrazione. L’industria dell’ospitalità auspica che il problema possa essere risolto ad un tavolo, senza dover approdare al Tar, ma diversamente non rimarrebbe altra prospettiva.

“Soltanto nella costa, compresa la baia di Mazzarò, sorgono strutture alberghiere a quattro e cinque stelle, che valgono 2 mila posti letto, un terzo del totale dell’offerta ricettiva taorminese”, ha evidenziato il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler in un’intervista al quotidiano “Repubblica”.

“A preoccupare alberghi e lidi – evidenzia “Repubblica” – è la norma che prevede 25 metri di spiaggia libera fra una concessione e l’altra che per alcune zone come Mazzarò, significa un taglio del 20% dello spazio per lettini e ombrelloni con alcuni lidi già estesi per 50 metri di costa che rischiano di essere cancellati. L’allarme coinvolge grandi marchi degli hotel di lusso, da Belmond che possiede Villa Sant’Andrea e il Timeo, a VRetreats del gruppo Alpitour, proprietaria del Mazzarò Sea Palace fino a La Plage Resort di Ragosta e il lido del Mediterranee di Muscolino Hotels. Il rischio è che i big del lusso possano rivedere i loro investimenti con pesanti ricadute sull’intero sistema turistico taorminese”. L’allarme su quelli che potrebbero essere i riflessi negativi del nuovo PUDM, tra l’altro, coinvolge in termini analoghi anche altre strutture alberghiere di rilievo, come l’Hotel Caparena, a Spisone, ed anche il l’Hotel Rivage di Mazzeo. In sostanza tutti questi alberghi con concessioni demaniali, da Mazzeo al CapoTaormina, si sono rivolti al presidente della Associazione Albergatori Taormina per intraprendere iniziative a loro tutela.

Le prossime settimane diventano, a questo punto, uno spartiacque e diranno se si arriverà ad una soluzione di buon senso con un confronto – seppur tardivo – tra tutte le parti per individuare dei punti di convergenza sul tema o se lo scontro sul PUDM dovrà essere risolto passando dalla via dei ricorsi.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow