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Taormina perde la Via Garipoli per almeno 3 mesi: la bretella A18 verrà chiusa per rischio frana

i lavori eseguiti dalla Protezione Civile nel 2021-2022 in Via Garipoli

TAORMINA – Emergenza inattesa a Taormina in Via Garipoli. La bretella A18 verrà chiusa a breve al transito veicolare per la necessità di rimuovere il rischio di una frana che incombe sulla principale arteria della località turistica.

Sull’argomento si è tenuto questa mattina un summit presso gli uffici di Asm, presieduto per l’Amministrazione dall’esperto del sindaco, Massimo Brocato, che – com’è noto, affianca il primo cittadino alla guida del Comune.

La Via Garipoli – secondo quanto appreso da TN24 – potrebbe essere resa indisponibile al transito già nei prossimi giorni, forse entro la prossima settimana. Prima sarà necessaria la convocazione e lo svolgimento di un tavolo tecnico in Prefettura, alla presenza di tutti gli enti preposti ed interessati dalle dinamiche di questa problematica. Un confronto che servirà a pianificare i tempi e le modalità di chiusura della strada che collega Taormina centro con la zona a mare ed il casello A18 di Spisone.

La bretella A18, di fatto, dovrà restare chiusa da qui in avanti, in una lunga fase di almeno 3 mesi, che comprenderà la prima parte della stagione turistica. Stando a quanto appreso da TN24 cronoprogramma delle opere da eseguire dovrebbe attestare su un arco di tempo massimo di 108 giorni. La speranza di tutti è che ci possa essere un’accelerazione e una riapertura poi anticipata, ma non sarà semplice l’attività da eseguire.

Nel 2022 Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha stanziato 270 mila euro per la sistemazione di una frana avvenuta il 25 novembre 2021 a Taormina, proprio in via Garipoli. La riapertura avvenne poi il 25 febbraio 2022 dopo i relativi lavori. In quella circostanza dal costone sovrastante si era staccato un grosso masso finito sulla carreggiata, che per miracolose circostanze non procurò danni a persone e cose, ma alla sommità della stessa parete rocciosa si palesò un’altra fragilità.

I lavori allora eseguiti dalla Protezione Civile interessarono il punto specifico dove si era verificata la caduta di massi, mentre vennero rimandati ad una fase successiva ulteriori interventi (in quel momento non urgenti) nella parte più alta che avrebbero richiesto ulteriori opere per almeno 800 mila euro nel contesto di un altro progetto. Adesso, in sostanza, ci sarebbe un masso che incombe come una spada di Damocle sulla Via Garipoli e che imporrà la chiusura della strada.

Una brutta notizia per la viabilità e un “fuori programma” che evidentemente non faciliterà la stagione turistica di Taormina, una decisione che però verrebbe ritenuta inevitabile rispetto al rischio che si prefigurerebbe sulla base delle verifiche effettuate in zona e rispetto quindi allo stato dei luoghi e l’instabilità del fronte di frana. L’intervento necessario dovrebbe essere realizzato adesso da Rfi, che è impegnata già dai mesi scorsi nei lavori per la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta capacità. Rfi ha già dato disponibilità ad impegnarsi per rimuovere la frana.

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