HomePoliticaPorto a Taormina: interesse dall'estero ma si va in un'altra direzione

Porto a Taormina: interesse dall’estero ma si va in un’altra direzione

TAORMINA – Riparte l’iter per la realizzazione di un porto turistico a Taormina, si ripropone subito l’eterno scontro tra il fronte del sì e quello del no, guidato dagli ambientalisti, ma bolle anche altro in “pentola”.

Secondo alcune indiscrezioni raccolte da TN24, ci sarebbero già dei gruppi stranieri che guarderebbero con interesse all’iniziativa del Comune di Taormina e starebbero valutando l’opportunità di farsi avanti. L’attenzione valica i confini europei. Molto, o quasi tutto, dipenderà, però, dall’idea che metterà in campo il Comune sulla tipologia di opera che si potrebbe poi realizzare.

La casa municipale, com’è noto, ha mosso il primo passo attraverso l’avvenuta individuazione delle aree a terra nel Pudm (il Piano di Utilizzo Demanio Marittimo): il punto individuato si trova nella baia di Villagonia, proprio accanto al sottopassaggio di Villagonia.

Ma, come detto, sarà fondamentale vedere verso quale iniziativa si orienterà il Comune di Taormina: l’iter ad oggi in fase embrionale sarebbe mirato a far realizzare non un vero e proprio porto ma un approdo. Per intendersi – ricordiamo – sulla differenza: un porto è quel complesso di strutture adibiti all’attracco delle navi, l’approdo invece è il punto di un litorale che permette ai diportisti di giungere a riva.

Si pensa, insomma, in questo caso alla previsione di un servizio di accoglienza per i vari yacht e tender che raggiungono numerosi la baia di Villagonia nel periodo della stagione turistica. Il piano – come appreso da TN24 – andrebbe a prevedere un molo di accosto per i tender degli yacht, dando come detto accoglienza e supporto agli stessi. Si vorrebbe consentire l’ormeggio in un campo boe a largo, con iniziativa pubblica.

La baia di Villagonia nel periodo estivo viene presa d’assalto da tanti yacht ed imbarcazioni di lusso e soprattutto negli anni più recenti è stata raggiunta da tante personalità internazionali di alto livello, qui è arrivato ad esempio anche il nuovo ambasciatore Usa in Italia, il magnate Tilman Fertitta, ma anche ricchi esponenti del mondo imprenditoriale internazionale, sceicchi e vip vari.

Ci sarebbe, tuttavia, una sorta di condicio sine qua non ben precisa da parte delle società straniere per farsi avanti su Taormina: l’interesse sarebbe vincolato all’opportunità che si possa realizzare da queste parti un porto turistico.

Altra storia sarebbe la prospettiva, considerata assai meno attraente, di un approdo turistico a carattere stagionale o un’infrastruttura di portata ridotta e/o provvisorio. Se dovesse essere proprio questa l’iniziativa all’orizzonte l’approdo sarebbe destinato a diventare una questione per investitori con un target decisamente meno esotico e più “local”, e magari qualche pour parler esplorativo con la casa municipale forse c’è già stato. Nel frattempo gli ambientalisti restano contrari ad ogni ipotesi di intervento sulla baia di Villagonia e spingono per il “piano B” a Giardini Naxos, dove a sua volta c’è un Comune che da mezzo secolo a questa parte non è mai stato capace di risolvere la vicenda della proprio incompiuta.

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