TAORMINA – Il gruppo consiliare di opposizione “Rinascimento Taormina” torna a soffermarsi sulla situazione finanziaria del Comune con una nota in cui si motiva il recente voto contrario ad una variazione di bilancio approvata dal Consiglio con i voti della maggioranza.
“La recente “Variazione di bilancio”, discussa e approvata nella seduta del Consiglio Comunale dello scorso 25 novembre – spiega il consigliere Nunzio Corvaia nel documento del gruppo “Rinascimento Taormina” -, alimenta non poche perplessità, così come ampiamente fatto rilevare nel suo intervento dal consigliere Corvaia. In pratica, tali variazioni si sostanziano come introito generato da un avanzo della liquidazione e da altre maggiori entrate, e sono destinate al soddisfo di debiti fuori bilancio e di quanti non hanno accettato le proposte di transazione dell’OSL. Questo è emerso, anche, nelle dichiarazioni della responsabile dell’ufficio finanziario, rese in sede di Commissione Consiliare, e nell’intervento dell’assessore al Bilancio, Giuseppe Sterrantino, in Consiglio Comunale. È importante precisare che sulle procedure messe in atto e sull’operato della Commissione, già in passato avevamo espresso dubbi e richiesto chiarimenti e delucidazioni, nonché un confronto chiarificatore in Consiglio Comunale. Purtroppo, le nostre reiterate richieste non sono state accolte. Inoltre, gli uffici competenti si sono rifiutati e hanno omesso di accedere agli atti, adducendo motivazioni varie e non consone”.
“Lo stesso operato del Collegio dei Revisori dei Conti suscita concreti dubbi sia riguardo al parere espresso sulla “Variazione di bilancio”, che sulla mancata ottemperanza dell’obbligo di relazionare e informare bimestralmente il Consiglio Comunale riguardo l’andamento corretto o meno delle attività finanziarie svolte durante il periodo di stabilizzazione. Infine, la stessa OSL non ha messo parola sulle straordinarie e multiformi attività svolte dall’ASM e dalle altre Partecipate, ne tanto meno sul corretto andamento della spesa corrente. Questa doveva rispondere ai limiti posti dalla normativa di legge che, nella stesura del bilancio stabilmente riequilibrato, prescriveva un tetto di spesa pari a un terzo degli stanziamenti previsti nei tre bilanci ante 2021, il blocco delle assunzioni a qualsiasi titolo, anche nelle partecipate, e, soprattutto, una netta separazione tra passato e futuro. È, ormai, indubbio che il “Salva Taormina” ha inciso profondamente sulle tasche dei contribuenti, molte volte a sproposito e con qualche dubbio di legittimità. È, altresì, alquanto sospetto l’ammontare di 110 milioni di debito scaturito dagli accertamenti OSL, poi asseverato con una celerità sospetta dagli uffici comunali. È straordinario che ancora oggi non si conosca quanto del credito di spettanza OSL sia stato incamerato dalla stessa, unica titolare del titolo, e quanto dal Comune, indebitamente, né quali siano state le modalità concordate. Solo a posteriori, si è appreso che oltre 5 milioni sono stati restituiti al Comune, ma non sappiamo quanto del credito è stato incamerato dalla OSL. Non è chiaro se in questo titolo possano essere inquadrate, se consentite, le anticipazioni fatte dal Comune. In breve, serve chiarezza e trasparenza, che a nostro avviso non c’è stata”.
“Pertanto – conclude il gruppo Rinascimento Taormina -, al fine di verificare se i dubbi avanzati abbiano o meno ragione di esistere, il Gruppo “Rinascimento Taormina”, attraverso una PEC, inviata lo scorso 22 novembre dal consigliere Corvaia, ha invitato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Composto, a mettere a disposizione del Consiglio tutti gli atti relativi alla “Chiusura del Dissesto Finanziario”, in particolare quelle riguardanti le “Transazioni”, corredate dalla documentazione completa, tra cui le “Asseverazioni fornite dagli Uffici competenti e responsabili a sostegno della legittimità della richiesta. Queste le ragioni che hanno determinato il voto contrario sulla “Variazione di Bilancio” del Gruppo consiliare “Rinascimento Taormina”.


