TAORMINA – Come si prevedeva, finisce al Tar di Catania la contesa tra il Comune di Taormina e l’ormai ex Comandante della Polizia locale di Taormina, Daniele Lo Presti. L’ex Comandante è stato trasferito all’area tecnica di Palazzo dei Giurati e gli è stato conferito un nuovo profilo professionale di “Specialista in attività di vigilanza a specialista in attività amministrativa”.
Lo Presti – sostituito dal sindaco Cateno De Luca nel ruolo di Comandante della Polizia locale di Taormina da Giuseppe Cacopardo – contesta adesso la delibera del 23 settembre 2023 con la quale l’ente ha inteso rivedere l’assetto organizzativo ed ha formalizzato una modifica dell’organigramma. In questo contesto, in sostanza, è stata formalizzata la scelta che ha portato al “defenestramento” di Lo Presti dal vertice della Polizia locale. E adesso Lo Presti ha inteso chiedere al tribunale amministrativo l’annullamento della delibera. Con decreto sindacale n.35 del 27 settembre, come si ricorderà, è stata disposta la revoca della determinazione sindacale n.11 del 28 marzo 2023 di nomina di Lo Presti che era stata, a suo tempo, formalizzata dall’ex sindaco Mario Bolognari nella passata legislatura. Nel ricorso presentato dal legale di Lo Presti al Tar si afferma che “Il disegno diretto alla rimozione del dottore Lo Presti non solo dall’incarico di comandante ma anche dal Corpo di Polizia Locale (mediante il mutamento del profilo professionale), si è materializzato attraverso il susseguirsi di una congerie di provvedimenti. Prima di giungere all’adozione degli atti impugnati con il presente ricorso, l’Amministrazione aveva assunto analoghi provvedimenti, poi ritirati in autotutela, poiché inficiati, a dire della stessa, “dall’inserimento del Servizio di Polizia Municipale all’interno dell’Area Amministrativa”.
Non si esclude che Lo Presti – che nel frattempo si rivolgerà anche al Giudice del Lavoro – possa decidere di intraprendere ulteriori azioni di diverso profilo nello scontro avviato nelle aule di tribunale contro l’Amministrazione di Taormina, e tra queste azioni potrebbe rientrare una causa per mobbing nei confronti della casa municipale.


