L’Assemblea Regionale Siciliana “grazia” Sud chiama Nord. Il consiglio di presidenza ha accolto l’istanza del gruppo parlamentare che aveva chiesto di poter mantenere proprio lo status di gruppo all’Ars (con soli 3 parlamentari rispetto agli 8 iniziali) in riferimento all’ottemperanza ai requisiti previsti dal regolamento.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dal leader del movimento Cateno De Luca che ha voluto ringraziare i deputati di tutte le forze politiche per la sensibilità e l’attenzione mostrate sulla questione. E la decisione dell’Ars dà la netta impressione di tradursi anche e soprattutto in un segnale della maggioranza a De Luca, che nei giorni scorsi è uscito allo scoperto rendendo nota la sua volontà di archiviare la stagione politica della corsa solitaria alle tornate politiche per guardare adesso ad un’adesione (anzi un ritorno) nel centrodestra. Anche il centrosinistra, a sua volta, ha recepito l’istanza di De Luca, auspicando che il sindaco di Taormina voglia riprendere i discorsi su quel versante, ma qui le distanze sembrano ormai siderali perché il Pd e il M5S sono su altre posizioni per il futuro della loro coalizione e non si sa nemmeno se ci sarà poi un campo largo e una coesione d’intenti tra tutte le forze alternative all’attuale governo. E allora De Luca, che non intende “impiccare” il suo movimento alla prospettiva di altri 5 anni di opposizione a Palermo, tratta con il centrodestra. Sa che la via è tracciata e si muove su vari fronti per aprirsi un varco, alza la posta della trattativa politica e parte dalla linea dura di una richiesta di “rottamazione” dell’odierno assetto del centrodestra, sapendo che sarà complicato arrivare a questo obiettivo. Ma, come detto, De Luca è consapevole che altri scenari non se ne intravedono e che il centrosinistra difficilmente potrà conquistare Palazzo d’Orleans.
Il centrodestra lancia il suo segnale a De Luca, che si potrebbe decodificare in un’apertura al ritorno dell’impertinente Scateno. Poi ovviamente bisognerà sedersi, parlare, smussare gli angoli e trovare un punto di convergenza. Ma questa è un’altra storia.
“È un segnale importante verso la rappresentatività e la voce dei cittadini siciliani che il nostro gruppo rappresenta con determinazione. Questo atto di attenzione istituzionale – ha detto il sindaco di Taormina, De Luca – garantisce la presenza e partecipazione attiva di Sud chiama Nord all’interno dell’Assemblea, oltre a rappresentare un atto di considerazione e di tutela per gli oltre 500 mila siciliani che, il 25 settembre 2022, hanno scelto Sud chiama Nord per un cambiamento concreto e rappresentativo. La nostra forza politica è presente in modo capillare su tutto il territorio siciliano, come testimoniano i numerosi amministratori locali che hanno aderito alla nostra visione. Sud chiama Nord vanta l’appoggio di un’ampia rete di sindaci, assessori e consiglieri comunali in tutte le province, confermando così la fiducia che cittadini e amministratori locali ripongono nel nostro impegno per la Sicilia. Un impegno che continueremo a onorare con serietà e determinazione”.


