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Carnabuci: “La strana storia delle sorgenti del torrente Sirina tra Taormina e Giardini Naxos”

TAORMINA – L’Associazione Serapide è da tempo impegnata nello studio storico e naturalistico della Valle del Sirina con il fine di tutelare e valorizzare l’intera area con l’intento ultimo di promuovendo la costituzione di una riserva naturale. 

Un fatto di cronaca recente ha visto la contesa di alcune fonti d’acqua fra il Comune di Taormina e Giardini Naxos, quest’ultimo in relazione ad un atto di acquisto risalente al 1891 vanta dei diritti sulle fonti denominate “Sifone e Torre” nel torrente Sirina.

“Fatte le opportune ricerche – spiega adesso Daniel Carnabuci, che di recente tra l’altro è stato uno dei protagonisti della scoperta del “Sifone rovescio” – si constata che la fonte del “Sifone” risulta in mappa IGM collocata a circa 2.5 km a monte del torrente ,qui vi si ritrovano diverse gallerie drenanti e vasche di decantazione di cui una intestata al comune di Giardini Naxos risalente al 1957, tutte le fonti presenti sono esaurite”.

“L’attuale fonte della del “Sifone” oggetto del contendere si trova a circa 250 metri a valle della originaria fonte ed è attiva, la stessa ricade nel territorio del comune di Castelmola. Il documento storico proposto in realtà è una copia conforme del 1933 di un atto di compravendita fra il comune di Giardini Naxos e alcuni privati cittadini risalente al 1891- in tale atto si citano le fonti d’acqua poste in contrada Torre sita nel Comune di Taormina – il termine Sifone viene indicato solo una volta in descrizione dei confini delle proprietà in vendita e per l’esattezza “… da nord col torrente Sirina ovvero Sifone..”- le fonti sono poste a valle del torrente e distano circa 700 metri dall’attuale Sifone e circa  un km da quello originario poste a monte”.

“Da ricerche storiche – conclude Daniel Carnabuci – le fonti indicate nel atto di compravendita del 1891 risultano intestate al demanio dello stato ramo ferrovia. Una piccola nota storica , oggi la contrada Torre non viene più indicata come tale , l’origine del nome deriva dal fatto che in quella zona vi era una torre di avvistamento che dominava l’intera valle ed era atta al controllo delle fonti e dei canali d’acqua , dei mulini e delle vie di accesso e transito, tale torre ,di origine antiche, oggi non è più esistente”.

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