Si è svolto a Palazzo Chigi un nuovo vertice dedicato all’analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e alle relative implicazioni economiche, presieduto dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Secondo quanto rende noto Palazzo Chigi, alla riunione hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell’intelligence. Nella giornata di domani, giovedì 5 marzo, i Ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere in merito all’evoluzione del quadro internazionale.
NUOVI VOLI DAL GOLFO
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto alla Farnesina una nuova riunione della Task Force Golfo con le ambasciate italiane nella regione per fare il punto sulle operazioni di assistenza ai connazionali nelle aree interessate dalla crisi. A seguito dell’aggiornamento fornito dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau. Negli Emirati Arabi Uniti, nella giornata odierna è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai. In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter. In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia. In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto. Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole. In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
TAJANI: “SPERO ENTRO DOMANI RIENTRO DI 10.000 ITALIANI DA PAESI A RISCHIO”
“Spero che entro la giornata di domani si possano superare le 10 mila persone che avranno lasciato i Paesi più a rischio”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti alla Farnesina, facendo riferimento agli italiani bloccati all’estero a causa del blocco dei voli per la guerra in Iran. “Questo lavoro lo stiamo svolgendo in modo particolare negli Emirati, in Kuwait, Bahrain, Qatar e Oman, naturalmente anche in Israele stiamo facendo uscire il maggior numero possibile dei nostri concittadini – ha spiegato Tajani -. Molti pellegrini hanno lasciato Gerusalemme attraverso la Giordania e l’Egitto, stiamo lavorando anche per aiutare gli altri italiani che sono rimasti bloccati in altre parti del mondo, anche in zone dove non ci sono attacchi aerei, mi riferisco in modo particolare alle Maldive, allo Sri Lanka, alla Thailandia. Stiamo cercando di fare tutto il possibile per accelerare il tempo delle partenze”.
“Dalle Maldive alcuni si sono imbarcati – ha proseguito il ministro -, ci sono navi che riportano le Mauritius e poi rientreranno con un volo, stiamo lavorando per organizzare charter con voli aggiuntivi che vadano alle Maldive per prelevare circa 3 mila italiani che sono in attesa di rientro”
“Teniamo presente che noi siamo l’unico Paese che ha desk in tutti gli aeroporti e assiste i connazionali nella maniera più concreta possibile. Stiamo avendo ringraziamenti da tantissime persone – ha sottolineato Tajani -. A volte escono pure notizie non vere, oggi è uscita la notizia che non si poteva fare un trapianto perché una persona non era partita, quella persona che poteva essere il donatore in realtà era già arrivata in Italia quando è stata data la notizia, quindi a volte ci sono notizie non vere. Poi non è facile una situazione del genere, ci sono decine di migliaia di persone”.
“Teniamo presente che complessivamente saranno oltre 100 mila gli italiani che devono rientrare o che sono nelle aree più complicate, i francesi saranno 200-300 mila, lo stesso gli inglesi nel mondo, quindi c’è un blocco dei tre aeroporti principali che adesso stanno lentamente riprendendo – ha aggiunto -, con pochi voli, però c’è questa crisi, noi stiamo cercando di risolverla assistendo tutti i nostri connazionali, quindi da questo punto di vista speriamo di incrementare di giorno in giorno le nuove partenze, abbiamo anche incrementato la presenza di personale nelle ambasciate, nei consulati dove c’è bisogno di aiuto, c’è un grande numero di italiani che chiede sostegno. Da questo punto di vista credo che abbiamo fatto tutto ciò che era possibile e continuiamo a lavorare”.


