Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che un elicottero Apache americano è stato abbattuto dalle forze iraniane durante una missione di pattugliamento nello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto lo stesso Trump attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social. “Mi è stato appena comunicato dal nostro grande esercito che la scorsa notte gli iraniani hanno abbattuto uno dei nostri sofisticati elicotteri Apache mentre pattugliava lo Stretto di Hormuz”, ha scritto il presidente americano. Trump ha precisato che a bordo del velivolo si trovavano due piloti, entrambi rimasti illesi.
“C’erano due piloti coinvolti, entrambi sono salvi e non hanno riportato ferite”, ha aggiunto. Nonostante l’assenza di vittime o feriti, il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato che Washington ritiene necessario reagire all’accaduto. “Tuttavia, gli Stati Uniti devono, necessariamente, rispondere a questo attacco”, ha affermato Trump nel suo messaggio, senza fornire ulteriori dettagli sulle eventuali misure che l’amministrazione americana intende adottare.
IL PAKISTAN INTENSIFICA CONTATTI PER UN’INTESA USA-IRAN. Islamabad sta spingendo con forza per raggiungere un’intesa tra Stati Uniti e Iran già nel corso della settimana in corso. Lo ha rivelato oggi un fonte pakistana alla Tv al Arabiya, secondo cui il Pakistan “sta conducendo contatti con tutte le parti coinvolte per arrivare a un’intesa questa settimana”. Le affermazioni arrivano mentre il presidente americano Donald Trump ha rinnovato la garanzia che l’Iran non otterrà armi nucleari, sottolineando che l’accordo con Teheran è ormai nelle fasi finali. “Potrei avere un’idea sull’accordo con l’Iran tra pochi giorni”, ha detto Trump ai giornalisti all’aeroporto John F. Kennedy di New York. Il presidente ha espresso la speranza di concludere una “grande” intesa e ha rimarcato che “l’economia iraniana sta soffrendo: hanno bisogno di arrivare a un accordo”.
Le dichiarazioni di Trump seguono l’annuncio di ieri di un cessate il fuoco tra Israele e Iran dopo una serie di attacchi incrociati che avevano rischiato di compromettere i negoziati in corso da mesi tra americani e iraniani, mediati dal Pakistan. Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha confermato che “l’obiettivo finale dei negoziati di pace tra Iran e Stati Uniti è vicino al raggiungimento”.
PORTAVOCE IRAN, “TEHERAN E BEIRUT NON SONO PROXY L’UNA DELL’ALTRA”. Il portavoce del governo iraniano ha affermato che Iran e Libano “non sono wali (proxy) l’uno dell’altro” e che nessuno dei due combatte per conto dell’altro. Lo riporta la Tv al Jazeera. “I percorsi della diplomazia e l’utilizzo delle nostre capacità difensive saranno impiegati per rivendicare i diritti del nostro popolo”,, ha dichiarato il portavoce del governo iraniano. “Iran e Libano non sono agenti l’uno per l’altro e nessuno dei due combatte per conto dell’altro. Iran e Libano hanno un nemico comune che vuole distruggere il Libano, frammentare l’Iran e indebolirlo”, ha aggiunto. La dichiarazione arriva in un momento di forti tensioni regionali e ribadisce la posizione ufficiale di Teheran sulle relazioni con Beirut, distinguendo tra alleanza strategica e presunta rappresentanza per procura.


