HomeItalia - EsteriTrump: "Aiuteremo Cuba per motivi umanitari. L’Iran non avrà l’arma nucleare"

Trump: “Aiuteremo Cuba per motivi umanitari. L’Iran non avrà l’arma nucleare”

Il presidente americano Donald Trump torna a parlare di Cuba e, nel corso di un lungo scambio con i giornalisti nello Studio Ovale durante un evento dedicato a iniziative ambientali, offre una serie di dichiarazioni che intrecciano valutazioni politiche, considerazioni strategiche e aperture condizionate. Trump ha evocato una continuità storica di riflessioni non risolte da parte delle amministrazioni americane. “Altri presidenti hanno guardato a questo per 50 o 60 anni. Sembra che sarò io a farlo. Quindi sarei felice di farlo”, ha detto.

La sua analisi della situazione interna dell’isola è stata particolarmente dura. “Cuba è un Paese fallito. Non hanno elettricità, non hanno soldi, non hanno praticamente niente, non hanno cibo”. Poi ha negato che l’invio della portaerei Nimitz ai Caraibi sia stato deciso per intimidire Cuba e costringerla ad arrendersi. “Noi li aiuteremo, perché voglio aiutarli, per motivi umanitari”.

Trump ha poi insistito sul ruolo della diaspora cubano-americana negli Stati Uniti, soprattutto in Florida, come potenziale motore di un futuro rilancio dell’isola. “Abbiamo una popolazione cubano-americana straordinaria, persone fantastiche, lavoratrici, ottimi americani. Molti vogliono tornare nel loro Paese per aiutarlo, investire e cercare di risollevarlo. Vogliamo aprire Cuba ai cubano-americani, in modo che possano tornare e dare il loro contributo”.

Trump è tornato anche sulla situazione in Iran e sul programma nucleare ha ulteriormente irrigidito la posizione: “Non permetteremo che abbiano uranio altamente arricchito. Lo prenderemo noi e probabilmente lo distruggeremo dopo averlo ottenuto perchè a noi non serve. Ci assicureremo che non abbiano un’arma nucleare o dovremo fare qualcosa di molto drastico”. Quindi, si è mostrato ottimista sul conflitto: “La guerra finirà presto”.

Sullo Stretto di Hormuz, ha rivendicato un ruolo di forte pressione strategica degli Stati Uniti. “È una via navigabile internazionale, non vogliamo pedaggi. Abbiamo il controllo totale dello Stretto, la Marina ha fatto un lavoro straordinario. Nessuna nave entrerà o uscirà dall’Iran senza la nostra autorizzazione”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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