L’ombra di Silvia Salis si allunga sempre più “minacciosa” sugli attuali leader del centrosinistra. La sindaca di Genova è pronta a prendersi le chiavi della coalizione di opposizione per lanciare la sfida a Giorgia Meloni e al centrodestra. Lo conferma anche il risultato del nuovo sondaggio BiDiMedia che “incorona” la new entry della sinistra italiana e la proietta verso l’ingresso in scena per la partita politica del 2027.
Silvia Salis ad oggi, stando all’esito della rilevazione BiDiMedia vincerebbe le primarie del campo largo a livello nazionale, ribaltando le gerarchie politiche che al momento reggono il fronte alternativo al governo.
Se si votasse domani, gli elettori dei partiti del campo largo sceglierebbero Silvia Salis come candidata alla presidenza del Consiglio. E’ lei a conquistare il 31% delle preferenze, un punto davanti a Giuseppe Conte, presidente del M5S. Elly Schlein, attuale segreteria del Pd, si fermerebbe al 27%, a conferma che il suo nome non fa presa sull’elettorato. Molto più distanti il segretario della Cgil Maurizio Landini (7%) e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (5%).
Insomma gli elettori della sinistra si stanno orientando in termini sempre più significativi e la strada appare tracciata.
Salis intercetta, tra l’altro il 60% di consensi negli elettori centristi di questa area politica, con una percentuale netta che rende l’idea sull’avanzata sempre più concreta della sindaca di Genova. Otterrebbe il 38% degli elettori Pd ma anche il 32% degli elettori Avs apprezzano a Salis, che invece ad oggi avrebbe soltanto il 7% delle preferenze di chi vota M5s, dove resiste al momento la tendenza favorevole a Conte.

Schlein avrebbe ad oggi il 43% all’interno dell’elettorato Pd e convince il 30% degli elettori di Avs, l’11% dei centristi e l’1% dell’elettorato del M5s.
Conte verrebbe scelto da un elettorato che per larga parte è quello del M5s: l’89% degli elettori pentastellati vorrebbe vederlo candidato premier, contro il 9% dell’elettorato Pd, il 13% di Avs e il 3% dei moderati.
Anche nel confronto tra Silvia Salis e Giuseppe Conte, prevale la sindaca di Genova con il 56% delle preferenze contro il 44% del leader del M5s. Mentre in un’ipotetica sfida di questo tipo la stragrande maggioranza dell’elettorato pentastellato si dirigerebbe su Conte (93%), Salis sarebbe tuttavia più apprezzata da tutti gli altri partiti: Pd al 76%, Avs al 64% e soprattutto le forze politiche del centro all’86%.

La prospettiva, insomma, appare quella di Schlein che in questa fase riuscirà ancora a tenere anche grazie ai risultati delle Regionali, che dovrebbero portare al successo del centrosinistra in Puglia e Campania, con il centrodestra che dovrebbe prevalere invece in Veneto.
Ma il momento decisivo potrebbe arrivare quando gli italiani voteranno per il referendum per la riforma della giustizia. Se in quell’appuntamento dovesse prevalere il fronte del “Si”, con la sinistra che invece sarà schierata per il “No”, a quel punto si aprirebbe lo scenario del ribaltone a cui lavora già da tempo Matteo Renzi, primo “sponsor” politico di Silvia Salis per la scelta di chi dovrà sfidare Giorgia Meloni alle Politiche del 2027.
Salis non vuole esporsi e scoprirsi e fa sapere di essere concentrata sulla sindacatura di Genova, scelta “obbligata” per non farsi bruciare anzitempo e per prepararsi a riflettori spenti per la scalata alla leadership del centrosinistra. La spallata non è lontana e lei per prima lo sa.


