TAORMINA – L’Associazione Serapide pone l’attenzione sulla problematica della fruizione in sicurezza per i bagnanti di Isola Bella. Serapide in una nota parla di “marasma dell’illegalita’”.
“La Riserva Naturale di Isola Bella a Taormina – scrive Serapide – rappresenta sicuramente la spiaggia più iconica della città, tutelata sulla carta sia a livello paesaggistico che ambientale, sito di interesse comunitario gestito da vari enti pubblici e controllata per terra, mare e per cielo da varie forze di Polizia competenti in materia. Da anni sotto gli occhi di tutti, giornalmente si violano un numero impressionante di leggi, dal civile al penale, il codice nautico violato alla base, le ordinanze sindacali e della Guardia Costiera emesse per garantire l’incolumità pubblica di certe aree: carta straccia, la navigazione a motore libera sotto costa e fra i bagnanti, l’ancoraggio selvaggio e privo di controllo, la pesca di frodo e tante altre violazioni completano in caos il cui versa una delle spiagge più belle del mondo”.
“Come mai a stagione turistica avviata – continua Serapide – non sono state ancora poste le boe ed i corridoi di lancio che delimitano la navigazione e le aree di balneazione? Come è possibile che tutti sanno e nessuno interviene a garantire la sicurezza e la legalità di una località tanto affollata e rinomata?”.


