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Taormina, Raneri: “lmu non dovuta imposta alla Chiesa e soldi pubblici regalati a privati per visite scolastiche gratuite”

TAORMINA – L’ex vicesindaco di Taormina, Andrea Raneri, va all’attacco dell’Amministrazione comunale e mette nel mirino il tema di un doppiopesismo che definisce “rigore per il sociale, regali per gli amici”

“Quando le “brave” amministrazioni guidate da “bravi” sindaci devono fare cassa a ogni costo, la verità viene fuori – si legge in una nota di Raneri -. In tutta Italia esistono Comuni che rispettano e tutelano chi fa sociale. Parrocchie, associazioni, volontariato, chi lavora con bambini, giovani, disabili, famiglie. La legge prevede esenzioni e agevolazioni rispetto ai tributi comunali, non sono favori, sono civiltà amministrativa”.

“Poi ci sono i sindaci – continua Raneri – con Giunte e Consigli Comunali muti, che fanno pagare ai cittadini, alle parrocchie e alle associazioni no profit anche ciò che non è dovuto fingendo di non sapere che ci sono diverse possibilità di esenzioni. E mentre si colpisce il sociale, contestualmente si “regalano” soldi pubblici a soggetti privati per consentire ai bambini delle scuole di visitare un monumento. Visite che in quasi tutti i Comuni d’Italia vengono garantite gratuitamente alle scolaresche, senza sprechi e senza intermediari”.

“Ci sono anche, maggioranze bulgare che arrivano a trascinare le parrocchie nei tribunali, spingendosi fino alla Corte di Cassazione. Il requisito fondamentale di esclusione degli immobili ecclesiastici dal versamento dell’IMU è che siano privi di finalità commerciali. La legge è chiara, ma qualcuno fa finta di non leggerla: la Cassazione ricorda che senza finalità commerciali l’IMU non è dovuta. Questo non è rigore. È accanimento. Ed è il fallimento della politica”.

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