TAORMINA – Mentre si gioca la sindacatura a Giardini Naxos alle imminenti Amministrative del 24-25 maggio, Salvo Puccio si avvia a diventare in prospettiva anche un possibile “arbitro” della corsa alla designazione del candidato sindaco che verrà individuato e designato da Cateno De Luca per tentare di raccoglierne l’eredità alle prossime elezioni a Taormina.
La corsa al dopo-De Luca, in casa De Luca, vede decisamente attivi nella contesa anche e soprattutto Massimo Brocato e Pinuccio Composto. La sfida, ad onore del vero, ha anche altri pretendenti, perché coltivano l’ambizione anche gli assessori della Giunta e c’è qualche altra opzione “fuori sacco” che De Luca valuta e si riserva di tirare fuori. Resta in corsa pure l’ex vicesindaco Jonathan Sferra, che in precedenza era (nettamente) in pole position ma ha perso poi terreno dopo la discussa vicenda del Capodanno al Palacongressi, che lo ha portato alle dimissioni poi sancite sul piano formale per “motivi personali”. L’autunno farà rifiorire posizioni e ambizioni.
Ma, come detto, ora è una sfida a distanza tra Brocato, presidente della Patrimonio Taormina e già di fatto sindaco in carica (per delega fiduciaria) di Taormina nel ruolo di pari grado di De Luca, e dall’altra parte il presidente del Consiglio, Composto.
Brocato dovrà decidere se uscire allo scoperto e farsi indicare come naturale erede per una posizione che, sul piano pratico, già in questo momento occupa, al netto delle sporadiche presenze una tantum al palazzo municipale di De Luca. Diversamente l’attuale presidente della Patrimonio Spa potrebbe anche optare per un analogo ruolo dietro le quinte.
Composto sta lavorando per superare la concorrenza di Brocato e per conquistare lui la designazione che farà De Luca. In tal senso il presidente del Civico Consesso ha fatto la sua mossa, avvicinandosi a Puccio e rendendosi anche disponibile a dare una mano nella campagna elettorale in corso a Giardini Naxos, con il supporto al candidato sindaco e ad uno dei candidati al Consiglio comunale della lista “Puccio sindaco di Giardini Naxos”. Non è un mistero, d’altronde, che Puccio venga considerato da De Luca il suo primo “colonnello” in Sud chiama Nord. Alla fine della fiera, insomma, su Taormina, l’ex direttore generale del Comune di Messina dirà la sua e farà sapere chi ritiene più idoneo per la (eventuale) successione a De Luca (elettori permettendo). Puccio, a differenza degli altri che hanno solo licenza di “applaudire” e fare coreografia politica, avrà facoltà perlomeno di dire la sua, da “primo consigliere” dell’Imperatore del Nisi. Poi, chiaramente, sarà sempre De Luca a decidere e buonanotte a suonatori e suggeritori.
Ad ogni modo Puccio le sue valutazioni le farà e un consiglio al capo lo darà. Tra lui e Massimo Brocato c’è un asse consolidato della prima ora, un rapporto di amicizia e collaborazione di lunga data, che va avanti ormai da tanti anni. Brocato è sceso in campo anche a Giardini Naxos per dare una mano all’amico, con la sua presenza al comitato elettorale e in alcuni incontri e interlocuzioni politiche, e ha collaborato anche alla stesura del programma elettorale dell’aggregazione di De Luca, che ricordiamo si compone di tre liste. Allo stesso tempo, tra Puccio e Pinuccio Composto l’amicizia è altrettanto ottima ed il presidente del Consiglio si sta muovendo con abilità per scalare le gerarchie e sparigliare le carte nella competizione interna. Composto si è costruito un rapporto solido, con Puccio e sta accelerando per mettersi in corsia di sorpasso verso lo sprint finale che varrà la nomination alla sindacatura.
Nel frattempo, ovviamente, Puccio si concentra sulla stretta attualità della propria campagna elettorale a Giardini Naxos e gira i quartieri, alla De Luca, per non farsi rimontare dal suo rivale Agatino Bosco.
Ci sarà tempo e modo per la corsa al voto di Taormina, una tornata che stavolta – al di là delle vicende giardinesi – potrebbe rivelarsi più complessa del previsto per De Luca. In questo groviglio, sull’asse Naxos-Taormina è pure entrato in scena, tra i sostenitori e alleati di Puccio anche un altro pretendente alla sindacatura che a Taormina sin qui si era posizionato sul fronte avverso al leader di Sud chiama Nord. Ma anche questa “carambola” politica è un altro capitolo della storia.


