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Taormina, PRT: Destagionalizzazione annunciata e mai costruita”

TAORMINA – Progetto Ricostruzione Taormina (PRT) torna a contestare l’operato dell’Amministrazione comunale e lo fa sul tema della destagionalizzazione, che per il gruppo politico sarebbe stata “annunciata ma poi non costruita”.

“Il Carnevale si avvia alla conclusione. Doveva essere, parole dell’amministrazione, uno snodo determinante della strategia di destagionalizzazione, un appuntamento capace di attrarre flussi in un periodo tradizionalmente complesso. Oggi, invece, si chiude in un assordante silenzio: nessun rilancio, nessuna rimodulazione dopo l’emergenza legata al
ciclone Harry, nessuna traccia di quel “crocevia strategico” annunciato con enfasi: se questa è la strategia, somiglia più a uno spot che a un piano.

“Per mesi – dichiara Bonesoli – l’attuale amministrazione comunale ha rivendicato l’esistenza di una “strategia chiara”, invitando cittadini e operatori economici a confidare in una programmazione orientata alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. Ma una strategia non si misura negli slogan: si misura nella continuità, nella capacità di prevedere gli imprevisti, nella coerenza tra annunci e risultati. E qui, i fatti raccontano altro.» Nel febbraio 2025 si è puntato su San Valentino come evento di richiamo. Allestimenti scenografici, comunicazione intensa, autocelebrazione diffusa. Poi il nulla. Nessuna strutturazione dell’iniziativa, nessuna riproposizione nel 2026, nessuna integrazione in un calendario pluriennale. La destagionalizzazione non si improvvisa: richiede programmazione, coinvolgimento della filiera e una visione che superi l’evento spot”.

“Nel frattempo si è assistito alla consueta operazione cosmetica: rivendicare come successo l’affluenza dei giorni post-natalizi, che Taormina registra da decenni per dinamiche fisiologiche. L’ordinario trasformato in straordinario. Ma la propaganda non sostituisce la pianificazione, e l’autocompiacimento non crea occupazione stabile. Nei confronti post-emergenza con le forze imprenditoriali è emersa la domanda cruciale: cosa comunicare e con quali tempi per non impattare la stagione turistica 2026. La risposta si è ridotta a una
scadenza – “entro il 1° maggio saremo pronti per la festa del mare” – come se la stagione turistica iniziasse a maggio. Taormina attira flussi già da Pasqua e nei weekend primaverili. Proprio per questo sarebbe servito un messaggio tempestivo, credibile e accompagnato da contenuti concreti, non una promessa calendarizzata. Inoltre, in una fase delicata, la comunicazione istituzionale ha talvolta assunto toni allarmistici, insistendo su criticità con potenziale danno d’immagine per la città e intrecciandole a polemiche con altri livelli istituzionali. Governare significa anche proteggere la reputazione del territorio, non esporlo a cortocircuiti comunicativi”.

“Il sindaco di Taormina – aggiunge Bonesoli – mostra i suoi limiti con queste dichiarazioni sui social. È giusto richiamare l’attenzione delle istituzioni per accelerare investimenti e ricostruzione, ma Taormina è una realtà complessa: ci sono interessi diversi da tutelare e una comunità che ha bisogno di equilibrio, non di slogan. La percezione diffusa tra operatori e cittadini è quella di una regia assente: flussi turistici presenti ma non accompagnati da un progetto coerente, da un calendario pubblico definito, da obiettivi misurabili. Si naviga a vista, confidando che il meteo e la riapertura delle strutture ricettive facciano il resto”.

“La politica urlata e lo scontro giovano più al personaggio politico, impegnato in varie campagne elettorali, che al tessuto economico e sociale taorminese. Serve polso fermo con le istituzioni, ma anche attenzione nella comunicazione: altrimenti rischiamo, oltre al danno del ciclone, anche la beffa di una domanda turistica frenata da certe dichiarazioni – conclude Manuli -. La destagionalizzazione non si annuncia: si costruisce. Con visione, continuità e responsabilità. Senza questi elementi, la “strategia” resta una parola buona per i post social. E Taormina merita molto più di una narrazione: merita un’amministrazione che trasformi gli annunci in risultati”.

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