HomePoliticaTaormina, il regno di Massimo. Il co-sindaco sempre più dominus del palazzo

Taormina, il regno di Massimo. Il co-sindaco sempre più dominus del palazzo

Mentre il sindaco (eletto) Cateno De Luca celebra a Roma la convention della sua Fenapi in una tre giorni densa di appuntamenti e ospiti, a Taormina la scena, come ormai da tempo, è tutta per l’altro sindaco (non eletto, delegato) della città: il co-sindaco Massimo Brocato.

Il “fedelissimo” fiduciario di De Luca sovrintende in termini totali ciò che riguarda l’attività amministrativa del quotidiano e guida la macchina burocratica di Palazzo dei Giurati. Una presenza di primo piano, costante e dominante, quella di Brocato, al di là della venuta poi a “spot” al palazzo di De Luca, che – come si sa – si ritaglia qualche ora il lunedì per Taormina ma è preso dalle vicende della Regione e adesso sarà pure concentrato sulla battaglia per le Amministrative a Messina.

Brocato è un fattore che conta e sposta gli equilibri. Le scelte più importanti sono affidate a De Luca ma poi c’è il “fattore B” che per tutto il resto detta la rotta e porta avanti le danze del palazzo. Il co-sindaco è in cabina di regia anche e soprattutto nella sfera che concerne i vari iter di progetti, lavori pubblici e urbanistica. In questi ambiti non c’è spillo e non esiste foglia che possa muoversi senza la supervisione e il placet del co-sindaco.

Brocato, tra l’altro, ha rimodellato l’assetto dell’Ufficio Tecnico Comunale, che in sostanza fa riferimento al co-sindaco su tutta l’attività da valutare e/o realizzare. Anche nei giorni recenti si sono concretizzati interessanti movimenti. Nella fattispecie sono state formalizzate delle delibere di Giunta aventi ad oggetto “Approvazione schema di convenzione tra il Comune di Taormina ed i comuni di Giardini Naxos e Motta Camastra per l’utilizzo congiunto di personale ex art. 23 del CCNL, Comparto funzioni locali”. Valutazioni che sul piano tecnico e politico vengono poste in essere e quindi poi ratificate, con delibere di Giunta o determine dirigenziali, con il placet dell’iper-attivo co-sindaco Brocato.

Un altro atto seguito in prima persona dal co-sindaco Brocato è stato sempre nei giorni recenti quello dell’iniziativa di una società privata con sede a Roma che ha presentato un progetto per la realizzazione di una struttura ricettiva e in cambio si è impegnato a realizzare un parcheggio da mettere a disposizione della città. Da qui l’approvazione di una delibera di Giunta avente ad oggetto “Approvazione del documento di indirizzo alla progettazione di un parcheggio multipiano interrato e nuova piazza Goethe. Istanza di scomputo degli oneri di urbanizzazione connessi alla realizzazione di un edificio a destinazione alberghiera, da realizzarsi in zona B1 in Via Wilhem Von Gloden”.

A ciò si aggiunge, ovviamente, l’intensa attività delle partecipate, dove Brocato è presidente della Patrimonio Taormina Spa. E ovviamente è sempre Brocato che sta seguendo la fase operativa del dopo-Ciclone Harry.

E’ un operato a tutto campo. Brocato ispira e decide, indirizza e determina, telecomanda l’operato degli uffici e ovviamente coordina anche l’operato di assessori e consiglieri, che per volontà del sindaco De Luca devono fare riferimento in sua assenza proprio a Brocato.

Ecco perché l’ex esperto del sindaco ed attuale presidente della Patrimonio Taormina – che tra l’altro è anche consigliere d’amministrazione al CAS -, si è proiettato in una fase decisamente impegnativa e responsabilizzante che va ampiamente oltre la dimensione del cosiddetto “sindaco ombra”. Il “fattore B” è un elemento caratterizzante di questa stagione amministrativa a Taormina.

Lascia i microfoni e i riflettori al sindaco frontman e gli consegna puntualmente le luci della ribalta, tiene la posizione senza mai esondare all’esterno, restando fedele al leader e dedito a informarlo con puntualità sullo stato delle cose, ma è lui, Brocato, che ha le chiavi in mano del municipio. Lunedì De Luca, il resto della settimana Brocato: il Ducato di Taormina viaggi sulle ali dei due sindaci. Ma uno è molto più di un semplice Viceré.

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