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Taormina, De Luca senza freni: “Governo Meloni spara stron*ate sui Fondi FSC. Salvini torni a studiare”

Volano stracci e parole grosse, ancora una volta, da parte del sindaco di Taormina, Cateno De Luca nei confronti del Vicepremier Matteo Salvini e più in generale all’indirizzo del Governo Meloni.

De Luca non fa giri di parole e parte all’attacco dei vertici di Palazzo Chigi: “Ma perché autorevoli esponenti del Governo Meloni sparano stronzate sul legittimo utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione?”, ha dichiarato De Luca richiamando la sua richiesta, contenuta nell’ordine del giorno presentato la scorsa settimana e poi approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, nel quale di richiedeva al Governo Meloni di utilizzare i fondi FSC destinati al Ponte, riconvertendoli all’impiego per i danni provocati dal Ciclone Harry.

“No, perché sono fondi per investimenti, bisogna conoscerle le cose”, aveva poi risposto Salvini, ribadendo che i soldi del Ponte “non si toccano” e che le risorse per il dopo Ciclone “si troveranno comunque in altro modo”

Ed eccolo l’ennesimo affondo di De Luca contro Salvini: “Ministro, tutte le infrastrutture da ripristinare e da realizzare per la mitigazione dell’erosione delle coste, sono investimenti o forse sono spesa corrente? Questa è l’abc della contabilità pubblica. Forse è il caso che ritorni a studiare le regole basilari della contabilità“.

Sullo sfondo, intanto, rimane anche e soprattutto lo scontro legato all’ordinanza nazionale di Protezione Civile per la gestione dell’emergenza, nella quale De Luca chiedeva che venisse inserita l’indicazione dei sindaci a sub-commissari. Dalla capitale, invece, poche ore dopo le rassicurazioni che aveva dato Salvini nel suo sopralluogo a Letojanni è arrivata una decisione che sbarra la strada alla linea auspicata dal sindaco di Taormina e, presumibilmente d’intesa con il governo regionale, ha disposto di non accogliere questa richiesta, concentrando tutti i poteri attorno alla figura del commissario incaricato dal Consiglio dei Ministri, ovvero il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. E, a sua volta, potrà essere il governatore a scegliere eventuali figure a supporto.

Da qui è esplosa l’ira di De Luca per una scelta molto probabilmente dettata dalla volontà politica del centrodestra (romano e siciliano) di non consentire proprio a De Luca di gestire in prima persona l’emergenza in riferimento alle importanti risorse che verranno destinate quanto prima ai territori della Ionica colpiti dal Ciclone. La mossa del centrodestra, al netto dell’emergenza in atto, si traduce in una strategia dedita a non voler concedere troppi margini di manovra a De Luca, non solo a Taormina ma nell’intera zona Ionica e su Messina, in previsione delle prossime elezioni Regionali.

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